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QS Edizioni - lunedì 24 settembre 2018

Regioni e Asl - Abruzzo

L’Aquila. Prima gravidanza di una trapiantata al San Salvatore grazie alla sinergia tra reparti

immagine 6 luglio - Dopo un trapianto di rene donato dalla mamma una donna di 37 anni di Teramo, ha dato alla luce con taglio Cesareo, una bambina. Un risultato ottenuto grazie a una virtuosa sinergia tra il Centro trapianti del San Salvatore e il reparto di ostetricia. I medici: “Col trapianto non solo si guarisce ma si può trasmettere la vita”
La madre ha donato il rene alla figlia che, dopo essersi sottoposta al trapianto 5 anni fa, nei giorni scorsi ha coronato il sogno della maternità, mettendo al mondo una bimba che gode di ottima salute.
 
È la prima volta che una trapiantata di reni porta a termine la propria gravidanza all’interno dell’ospedale di L’Aquila, grazie a una virtuosa sinergia tra il centro trapianti del San Salvatore e il reparto di ostetricia. 
 
La donna, 37 anni, di Teramo, ha partorito la bimba lunedì scorso: una nascita importante, oltreché per la mamma, per l’ospedale di L’Aquila perché segna l’avvio di una sinergia sistematica e organizzata, per il futuro, tra centro trapianti e ostetricia. La neo mamma, a causa di un’insufficienza renale, nel 2011 era stata sottoposta a trapianto di rene all’ospedale di L’Aquila, dove c’è il centro regionale per l’Abruzzo. La donna si era liberata della dipendenza della dialisi in virtù di un trapianto da vivente: a donarle in rene, infatti, era stata la madre. Da quel momento la donna ha cominciato a coltivare il sogno di avere figli e, distanza di 5 anni, è riuscita a realizzarlo nel presidio aquilano.
6 luglio 2018
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