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QS Edizioni - lunedì 18 novembre 2019

Regioni e Asl - Abruzzo

Asl Chieti. Il nuovo Dg Thomas Schael avvia i confronti istituzionali. Primo incontro con Cittadinanzattiva

immagine 18 settembre - L’associazione ha espresso, in particolare, preoccupazione sulla insufficiente attività svolta sul territorio e per possibili carenze di personale determinate dai pensionamenti legati a Quota 100, nonché per le difficoltà organizzative idi alcune unità operative. Il Dg, nel ribadire la propria attenzione all’ascolto, ha chiesto ai rappresentanti di Cittadinanzattiva collaborazione anche nella diffusione tra i cittadini della cultura della responsabilità, “fondamentale per garantire un Servizio pubblico efficiente e in buona salute”.
Portare in Azienda innovazione tecnologica e organizzativa: è questo l’impegno assunto dal nuovo direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, con i rappresentanti di Cittadinanzattiva, ricevuti questa mattina. L’invito è arrivato dallo stesso manager, il quale ha avviato gli incontri istituzionali partendo proprio dall’organizzazione impegnata nella tutela dei diritti e nel sostegno ai più deboli.

La delegazione, composta dal segretario regionale Aldo Cerulli e dai coordinatori  Mauro Massi e Anna Maria Mattioli, ha rappresentato punti di forza e criticità che caratterizzano l’Azienda. E’ stato posto l’accento, spiega una nota della As, “soprattutto, sulla insufficiente attività svolta sul territorio che non permette di decongestionare gli ospedali e il Pronto soccorso in particolare.  Preoccupazione è stata espressa per possibili carenze di personale determinate dai pensionamenti legati a Quota 100 e per le difficoltà organizzative in cui versano alcune unità operative. Censurato il comportamento di alcuni dipendenti che fumano in ospedale durante l’orario di servizio".

Parole di elogio, invece, sono state espresse per la gestione delle liste d’attesa e per l’efficienza espressa dal  Presidio territoriale di assistenza di Casoli, toccando un tema assai caro a Schael. “Mi fa piacere presentarmi come l’uomo del territorio - ha tenuto a precisare il direttore generale - perché dobbiamo coltivare il valore espresso dalle comunità locali che hanno necessità differenti rispetto alle aree metropolitane. E’ proprio in quei luoghi, oltretutto, che possiamo sperimentare con efficacia l’integrazione con quel sistema di assistenza  familiare e di vicinato. Abbiamo necessità di ripensare i nostri modelli di assistenza, facendo leva su un mix di professionisti, medici di medicina generale, infermieri e specialisti, che sappiano lavorare insieme”.

Il manager, infine, nel ribadire la propria attenzione all’ascolto, ha chiesto ai rappresentanti di Cittadinanzattiva collaborazione anche nella diffusione tra i cittadini della cultura della responsabilità, fondamentale per garantire un Servizio pubblico efficiente e in buona salute.
18 settembre 2019
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