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QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Scienza e Farmaci - Basilicata

Bellitti (Fials Basilicata): “Sospendere la attività non urgenti nelle strutture sanitarie”

immagine 9 marzo - In linea con le disposizioni emanate nelle Aziende Sanitarie della Regione Puglia e Campania la segretaria Fials Bellitti chiede anche la “Sospensione di tutte le attività Cup, potenziando adeguatamente i sistemi di prenotazione telefonica e online ed in analogia anche le attività degli sportelli Ticket
“Sospendete la attività non urgenti programmate nell’ambito delle strutture sanitarie”.

Questo l’invito contenuto in una nota inviata dalla Segretaria regionale della Fials, Luciana Bellitti all’Assessore alla salute e alle Direzioni Generali delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Basilicata.

“Alla luce della gravità e dei rischi connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19 – sottolinea nella nota – alcune Aziende Sanitarie della Regione Puglia e Campania, in coerenza con i protocolli ministeriali ed al fine di porre in essere adeguate misure precauzionali, hanno già disposto l’emanazione di urgenti direttive e più precisamente la sospensione di una serie di attività quali: visite ambulatoriali, esami strumentali di diagnostica per immagini, prestazioni in regime di day service, diagnostica di laboratorio, attività ALPI, etc. etc., con la sola esclusione di prestazioni urgenti ed indifferibili. Si chiede l’urgente emanazione di apposita disposizione che preveda, peraltro, anche la sospensione di tutte le attività CUP, potenziando adeguatamente i sistemi di prenotazione telefonica e online ed in analogia anche le attività degli sportelli Ticket, che alla stessa stregua dovranno essere sospese, salvo per le prestazioni urgenti, potenziando forme di pagamento alternative (bollettino postale, bonifico, bancomat, etc.).
 
La Segretaria Fials punta infine i riflettori anche sul crescente livello di preoccupazione del personale amministrativo: “Onde evitare l’affluenza dall’esterno di persone, siano esse dipendenti o meno, e con l’obiettivo di evitare spostamenti e ridurre al minimo i contatti si chiede di disporre l’immediata chiusura al pubblico, fino a nuova disposizione, tenuto conto che tutti i documenti potranno essere inviati a mezzo mail, Pec o eccezionalmente via fax e che le informazioni potranno essere fornite telefonicamente dal personale amministrativo in servizio”.
9 marzo 2020
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