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QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Regioni e Asl - Campania

Fase 2. De Luca contro il Governo: “Scarica opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni”

immagine 18 maggio - Intervenendo ieri a "Mezz'ora in più”, su Rai 3, il presidente della Regione Campania ha fatto sapere che “la Campania non è d'accordo e non ha sottoscritto l’intesa Stato-Regioni” sulle riaperture. “Perché ritengo che su alcune norme di sicurezza generale debba pronunciarsi il ministero della Salute. Poi deve esserci sicuramente una flessibilità regionale, ma non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni”.
"Nel rapporto Stato-Regioni deve esserci posizione equilibrata. Per questo la Campania non è d'accordo e non ha sottoscritto l'intesa Stato-Regioni. Perché ritengo che su alcune norme di sicurezza generale debba pronunciarsi il ministero della Salute. Poi deve sicuramente esserci una flessibilità regionale, ma non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è espresso in merito all'accordo Stato Regione sulle riaperture dopo lo stop a tutte le attività per l’emergenza coronavirus.

Intervenendo ieri a "Mezz'ora in più”, la trasmissione di Rai Tre condotta da Lucia Annunziata, De Luca ha spiegato di “non essere per il primato della politica, ma della ragione”. “Quando abbiamo deciso di mantenere la chiusura della Regione, lo abbiamo fatto per un motivo di merito” legato al numero dei contagi. Perché “la Campania è una regione dove non si poteva sbagliare. Nell'area metropolitana di Napoli e sulla fascia costiera abbiamo la maggiore densità abitativa d'Europa, se non fossimo riusciti a tenere il contagio sotto controllo, avremmo rischiato l’ecatombe”. Per questo anche in vista della riapertura del 3 giugno, "valuteremo cosa fare il 2 giugno, sulla base della la situazione epidemiologica”, ha detto De Luca.

Il governatore campano ha quindi rivendicato la positiva gestione dell’epidemia, definendolo “un risultato straordinario”.“Abbiamo dato una straordinaria prova di efficienza e concretezza amministrativa, probabilmente nessuno in Italia si aspettava che la Campania reggesse in questo modo l'onda d'urto dell’epidemia”. E tutto questo, ha voluto evidenziare De Luca, “nonostante la Regione Campania riceva ogni anno, dal fondo sanitario nazionale, per ogni cittadino, 45 euro in meno rispetto al Veneto, 40 euro in meno della Lombardia, 60 euro in meno rispetto all'Emilia Romagna, 30 euro in meno rispetto al Lazio. La Campania viene cioè rapinata ogni anno di 300 milioni di euro dallo Stato centrale.

Il governatore ha quindi spiegato che la Campania proseguirà sulla linea della “prudenza” anche nelle prossime fasi dell’epidemia. E riferendosi all’annuncio del governo per la ripresa delle attività ha richiarato: “Che significa dal 3 giugno liberi tutti? Io cercherò di ragionare il 2 giugno sul da farsi in base alla la situazione epidemiologica. Se il contagio è contenuto d'accordo, ma se il contagio è contenuto, ok, ma se abbiamo ancora livelli elevati di contagio, che significa liberi tutti?”
 
18 maggio 2020
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