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QS Edizioni - venerdì 22 novembre 2019

Foad Aodi (Omceo Roma e Amsi): “Urgono risposte e incontro con Grillo”

immagine 3 aprile - “Chiediamo un intervento e un incontro urgente al Ministro della Salute Giulia Grillo per fermare il massacro dei bambini innocenti da #CirconcisioniCandestine”. A rilanciare l’appello Foad Adoi, Fondatore Amsi e Co-Mai e Consigliere Omceo di Roma.

“La nostra campagna congiunta Amsi -Fnomceo e Ordine dei medici di Roma – prosegue Foad Adoi in una nota - ha ottenuto adesione da tutti i sindacati, albi professionali, associazioni di categorie, comunità arabe e musulmane, centri culturali e moschee e comunità di origine straniera e abbiamo avuto risposte concrete dalla Regione Lazio, Asl Roma 4 e 5 e dal presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri, presidente Fnomceo Filippo Anelli e il presidente dell’OMCEO di Roma Antonio Magi. Adesso tocca alle istituzioni competenti incontrarci, dopo questa nuova tragedia a Genova, urgentemente e dare risposte”.

“Anche perché – prosegue Aodi - dopo la morte del bambino a Reggio Emilia sono arrivate più di 100 richieste all'associazione nazionale medici di origine straniera in Italia (Amsi) e alla Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), da famiglie di immigrati per interventi riparatori che hanno avuto complicanze e addirittura difficoltà di urinare e sterilità dopo circoncisioni.
Stiamo aiutando e facendo quello che possiamo nel programmare interventi riparatori e assistenza psicologica con i nostri rappresentanti regionali di Amsi e Co-mai e colleghi italiani #BastaMassacrodiBambini”.

“Ricordiamo – conclude Aodi - le nostre statistiche Amsi e Co-mai più di 11.000 circoncisioni Si fanno da residenti in Italia o senza permesso di soggiorno di cui 5000 in Italia e 6000 nei nostri paese di origine il 35 % di quelle che si fanno in Italia si fa' in modo clandestino e a domicilio. Il costo in privato va da 2000 a 4000 e da 25 a 50 euro per la circoncisione clandestina. Il 99% delle famiglie musulmane lo vuole fare nei primi mesi”.
3 aprile 2019
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