toggle menu
QS Edizioni - venerdì 16 novembre 2018

Regioni e Asl - Emilia Romagna

Bologna. Lectio magistralis del Nobel Michael Rosbash al Festival della Scienza Medica

immagine 25 maggio - Insieme ai colleghi Jeffrey Hall e Michael Young ha vinto il Nobel lo scorso anno per gli studi sui ritmi circadiani. Rosbash terrà la lectio magistralis “Ritmi circadiani, moscerini della frutta e finanziamento pubblico alla ricerca di base” il 1 giugno alle ore 11
Michael Rosbash, Premio Nobel per la Medicina 2017 insieme ai colleghi Jeffrey Hall e Michael Young per gli studi sui ritmi circadiani, sarà presente al Festival della Scienza Medica di Bologna “Il Tempo della Cura”. 

Rosbash terrà la lectio magistralis “Ritmi circadiani, moscerini della frutta e finanziamento pubblico alla ricerca di base” il 1 giugno alle ore 11 presso l’Aula Magna di Santa Lucia (ingresso libero fino ad esaurimento posti). 

Quella bolognese è la prima uscita pubblica in Italia del professore di Neuroscienze della Brandeis University di Boston dopo il prestigioso riconoscimento dell’Accademia svedese. L’intervento del Premio Nobel sarà introdotto dal presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città Fabio Roversi-Monaco e sarà coordinato da Giuseppe Plazzi, professore di Scienze biomediche e neuromotorie all’Università di Bologna.
 
“Gli ultimi 35 anni hanno segnato un profondo cambiamento nel campo dei ritmi circadiani”, spiega Michael Rosbash. “Questa ‘era molecolare’ si è aperta con gli studi su Drosophila, il moscerino della frutta, un modello della ricerca in genetica da oltre 100 anni. Insieme ai miei colleghi abbiamo identificato i meccanismi sottostanti la sincronizzazione circadiana, scoprendo che tali meccanismi si sono conservati evolutivamente in tutti gli animali”.
 
“In altre parole – prosegue il Premio Nobel - i progressi ottenuti dallo studio di Drosophila sono trasferibili alla ricerca sugli esseri umani.  Nel moscerino, come nell’uomo, l’orologio circadiano governa infatti larga parte di tutta l’espressione genica. Questo spiega come una considerevole parte della fisiologia animale (dalla biochimica al metabolismo, dall’endocrinologia al comportamento e al sonno) risulti sotto il controllo circadiano. Studiare il rapporto tra la funzione circadiana, il cervello ed il sonno nel moscerino è ulteriormente facilitato dal fatto che l’orologio circadiano del cervello di Drosophila conta solo su 75 coppie di neuroni, a confronto con la complessità del cervello dei mammiferi. Il mio campo di ricerca è stato principalmente finanziato dai National Institutes of Health degli Stati Uniti, che rimangono strategici per sostenere e portare avanti la ricerca volta a migliorare la salute”.
 
“Con la lectio magistralis dell’ultimo Nobel per la Medicina, il Festival della Scienza Medica prosegue e persegue la sua missione di promozione, di incontro e di confronto per la comunità scientifica, ma anche di divulgazione rigorosa delle scoperte medico-scientifiche al grande pubblico”, commenta il presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città Fabio Roversi-Monaco. “Non si ferma l’impegno per una diffusione della conoscenza sul fronte della ricerca anche allo scopo di combattere la disinformazione che, tra fake news e mancanza di approfondimenti, sembra oggi, sempre di più, avere il sopravvento”.
25 maggio 2018
© QS Edizioni - Riproduzione riservata