toggle menu
QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Regioni e Asl - Friuli Venezia Giulia

Cgil: “Aumento spesa per il privato finalizzato a rinnovo contratto”

immagine 17 febbraio - “L’approvazione arrivata da Roma è il frutto di un’intesa nazionale tra Stato e Regioni, dove l’incremento dei tetti di spesa per il privato è finalizzato a favorire il rinnovo dei contratti nazionali della Sanità pubblica, fermi da tredici anni. L’auspicio è che la decisione di garantire maggiori spazi ai privati, che continuiamo a considerare profondamente sbagliata, possa almeno portare alla firma di quei contratti”, dice la Cgil
“In mancanza di un aumento della dotazione complessiva del fondo sanitario regionale, è evidente che incrementare di 50 milioni le risorse destinate alla spesa per il privato accreditato va a scapito della Sanità pubblica”. Lo afferma Rossana Giacaz, responsabile Sanità della Segreteria regionale Cgil, in merito al via libera del Governo alla norma regionale che incrementa dal 3,8 al 6% le risorse destinate alle prestazioni erogate dai privati in regime di convenzionamento.

Quanto all’ok del Governo, Giacaz invita l’Assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e il Presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga a, “evitare trionfalismi”: “L’approvazione arrivata da Roma è il frutto di un’intesa nazionale tra Stato e Regioni, dove l’incremento dei tetti di spesa per il privato è finalizzato a favorire il rinnovo dei contratti nazionali della Sanità pubblica, fermi da tredici anni. L’auspicio pertanto è che la decisione di garantire maggiori spazi ai privati, che continuiamo a considerare profondamente sbagliata, possa almeno portare alla firma di quei contratti”.

Per la Segretaria della Fp-Cgil Friuli Venezia Giulia, Orietta Olivo, “quella sui contratti Aris e Aiop è una vertenza che in Regione coinvolge oltre 2 mila lavoratori, che nelle ultime settimane hanno intensificato le iniziative di lotta”.

“Ribadiamo però - conclude - che non è attraverso un maggiore ricorso ai privati che si risolvono le criticità di un servizio sanitario che lo scorso anno ha perso oltre 300 lavoratori e che ha urgente bisogno di una campagna straordinaria di concorsi in tutti i territori”.
17 febbraio 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata