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QS Edizioni - giovedì 21 marzo 2019

Rizzotti (FI): "Pura follia"

immagine 16 ottobre - "Mantenere lo status quo rispetto al sistema di ingresso alle facoltà di medicina e chirurgia, senza chiedersi come migliorare le cose è irresponsabile, annunciare tout court l'abolizione del numero chiuso è però follia".
 
Lo dice la senatrice di Forza Italia Maria Rizzotti, vicepresidente del Gruppo al Senato.
 
"Auspico, pertanto - aggiunge - che i ministri dell'Istruzione e della Salute, si affrettino a fare una riflessione seria e urgente su come avviare una nuova programmazione sanitaria per stroncare, da una parte l'imbuto formativo prodotto dal gap tra numero inadeguato delle borse di studio per l'accesso alle Scuole di medicina e chirurgia - peraltro disciplinato da un regolamento che presenta gravi e preoccupanti criticità - e l'offerta formativa post-laurea. E, dall'altra parte il precariato medico, causato sia dal blocco del turnover che da riforme pensionistiche sbagliate”.
 
“A Tal fine - osserva Rizzotti - sarebbe opportuno attivare un tavolo e trovare una soluzione seria su una problematica molto sentita e che, a giudicare sia dal numero di ricorsi che ogni anno finiscono nei tribunali di tutta Italia, sia dalle notizie di inchieste su presunte irregolarità nello svolgimento dei test di ingresso, merita un cambio di rotta immediato. È evidente che questo cambio di rotta necessita di valutazioni adeguate sul sistema tecnico-organizzativo e sui criteri di selezione degli studenti durante il percorso di studi. Continuare ad affidare la selezione dei nostri futuri medici ad un test di ingresso che di fatto alimenta da una parte un fiorente business di testi e di corsi attraverso anche domande non attinenti alle materie, dall'altra la fuga all'estero, magari dietro laute rette, mortifica - conclude - le aspettative dei giovani, sbarra la strada ai più fragili economicamente e costringe le famiglie anche ad indebitarsi". 
16 ottobre 2018
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