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QS Edizioni - sabato 4 luglio 2020

Stabile (FI): “Discrimina cittadini e lascia sanità calabrese in condizioni indignitose”

immagine 18 giugno - "Un decreto luci e ombre, quello sulla sanità calabrese. La prima parte del provvedimento non contiene misure efficaci per riportare il livello della sanità calabrese in condizioni dignitose. La seconda parte, sia pur con varie incompletezze, sblocca le assunzioni, eleva il tetto della spesa per il personale e dà un po’ di ossigeno affinché la grave carenza di personale possa iniziare a trovare qualche risposta. Per quanto riguarda la carenza dei medici, i posti nelle scuole di specializzazione - il problema dell'imbuto formativo - sicuramente sono stati aumentati e ci si augura che aumentino ancora. Però si tenga presente che non è sufficiente: non basta avere un numero adeguato di specialisti, ma bisogna che gli specialisti scelgano di lavorare nel servizio sanitario pubblico e che scelgano anche le discipline caratterizzate da maggiore disagio e che più raramente i giovani medici scelgono, quali per esempio la medicina d'emergenza-urgenza. Rimane tra le altre la criticità sui medici specialisti nel SSN. Infatti, le remunerazioni di tali figure risultano essere circa la metà rispetto ad altri Paesi e tale situazione non incoraggia i giovani a fare tale scelta professionale. Se non si affronterà questa questione e non si metteranno risorse per i rinnovi contrattuali, assisteremo ancora alla fuga all'estero dei medici o al loro impegno lavorativo prevalentemente nelle strutture private".
 
Lo ha detto la senatrice Laura Stabile di Forza Italia intervenendo nell'Aula di palazzo Madama sul decreto legge sulla sanità in Calabria. 
18 giugno 2019
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