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QS Edizioni - giovedì 19 settembre 2019

Sifo: “Sanità e Salute siano sempre al centro delle riflessioni, delle scelte, delle programmazioni e degli investimenti”

immagine 5 settembre - “Buon lavoro al Ministro Speranza ed all'intero Governo Conte”. E’ l'augurio che la Sifo (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) rivolge a Roberto Speranza ed a tutti i componenti del Governo presentato dal Presidente del Consiglio incaricato.

“Il compito del neo-ministro - che raccoglie il "testimone" da Giulia Grillo, che ha condotto la sanità italiana in un periodo breve e sicuramente complesso - sarà da subito impegnativo e pieno di asperità, per riportare equilibrio in un settore che numerose problematiche - anche di origine regionale - hanno reso turbolento”, scrive la Sifo nella nota di auguri al nuovo ministro.

La Sifo in particolare sottolinea il punto 22 del programma indicativo di Governo che esplicita l'impegno a "difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito": “Questi temi e questi valori - afferma la Società di farmacia ospedaliera - sono al centro dell'azione continua della Società di Farmacia Ospedaliera, che da anni esprime preoccupazione per una diminuzione dell'attenzione dell'azione politica e dell'azione di governo verso la sanità pubblica. Da questo principale punto di vista la Sifo ribadisce la sua disponibilità ad un dialogo immediato e costruttivo con Roberto Speranza, da tutti conosciuto come politico che pone la sua azione a servizio della centralità del servizio pubblico”.

“Ma nella certezza che ogni azione di governo è oggi frutto di un'azione coordinata e consapevole tra tutti i dicasteri”, la Sifo rivolge il suo augurio di un buon lavoro anche al presidente Conte e a tutto il Governo, “affinché la Sanità e la Salute dei cittadini siano sempre al centro delle riflessioni, delle scelte, delle programmazioni e degli investimenti, realizzando un sistema che sappia rispondere alle persone, ai pazienti, alle famiglie senza creare disuguaglianze sociali”.
5 settembre 2019
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