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QS Edizioni - martedì 11 agosto 2020

Simeu: “No a frammentazione della Medicina di emergenza-urgenza. Il Ddl venga ritirato”

immagine 23 giugno - “Attualmente il nostro sistema prevede una frammentazione tra il personale medico ed infermieristico in servizio nei Pronto Soccorso (dipendenti del SSN), sulle ambulanze (Medici in Convenzione con il SSN, Medici dipendenti del SSN e Infermieri dipendenti del SSN) e sull’Elisoccorso (Medici Specialisti in Anestesia e Rianimazione dipendenti del SSN, ma operanti nel 118 spesso in regime di libera professione, e Infermieri dipendenti del SSN)”. È quanto sottolinea Salvatore Manca, presidente nazionale Simeu.
 
“Quindi – precisa - l’obiettivo deve essere quello di puntare al superamento della dicotomia tra medico ed infermiere dell’Emergenza-Urgenza Ospedaliero e quello Territoriale, che dovrà avere come premessa necessaria l'assunzione dei medici dell'emergenza sia extraospedaliera che ospedaliera inquadrati nella disciplina di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza, ponendo quindi fine in maniera definitiva all'utilizzo dell'istituto contrattuale del convenzionamento, quindi consentendo l’assunzione e l’inquadramento dei medici d’Emergenza Urgenza Territoriale solo nel ruolo della Dirigenza Medica eliminando la possibilità del regime del convenzionamento e consentendo a coloro che attualmente lavorano in tale regime la scelta del passaggio alla dipendenza o del perdurare del regime di convenzionamento sino alla pensione”.
 
Per questi motivi come SIMEU (Societa scientifica dei Medici dell’emergenza-urgenza) “diciamo un no forte e chiaro alle proposte di ulteriore frammentazione della sanità e in questo caso dell’organizzazione dell’emergenza-urgenza, chiediamo con forza che venga ritirato il disegno di legge  n° 1715 del 11/02/2020 di “Riforma del Sistema Sanitario Territoriale 118””. 
23 giugno 2020
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