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QS Edizioni - martedì 19 marzo 2019

Governo e Parlamento

Manovra. Ecco i nuovi emendamenti della maggioranza. Riproposto 51% del capitale a farmacisti iscritti all’Albo. Nuove assunzioni per infermieri. Il Css torna a 40 componenti. Deroga iscrizione all’Ordine per professionisti sanitari senza titoli idonei

immagine 14 dicembre - Riproposto l'emendamento sulle farmacie già approvato in Commissione Bilancio alla Camera ma poi stralciato. Stanziati 3 mln per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per assumere a tempo indeterminato personale infermieristico. E ancora 3 mln nel 2019 per la diffusione di defibrillatori semiautomatici, incrementato di 5 mln il fondo per i caregiver dal 2021 e misure di tutela per i farmaci orfani. Rispunta la deroga per l'iscrizione agli Ordini di quei professionisti sanitari non in rfegola con i titoli ma che già esercitano la professione: entrerebbero in un'apposita sezione speciale dell'Albo
I lavori sulla manovra in Commissione Bilancio al Senato stanno per entrare nel vivo dopo la scadenza di di ieri sera del termine per la presentazione di emendamenti. Ma non è finita qui, a partire da domani si attende un pacchetto di circa 50 emendamenti di Governo e relatori sui quali ovviamente andrà riposta la massima attenzione. 
 
Al momento la commissione Bilancio del Senato è convocata stasera (alle 21, per dare il tempo agli uffici di preparare i fascicoli), domani (alle 9, alle 15 e alle 20,30) e domenica (alle 9, alle 15 e alle 20,30). L'illustrazione degli emendamenti, che inizierà questa sera per andare avanti tutta la giornata di domani, sarà articolata per argomenti. Ad esempio questa sera verranno illustrati gli emendamenti a tema ambiente, difesa ed esteri.  Nella seduta di domani mattina, l'illustrazione verterà sui temi del lavoro e della sanità, per poi passare, in quella pomeridiana, alle tematiche dell'istruzione e cultura, delle infrastrutture, trasporti e telecomunicazioni e dello sviluppo economico. Le ammissibilità dovrebbero arrivare mano a mano. 

Intanto, però, iniziano a trapelare le prime proposte di modifica avanzate dalla maggioranza. Diversi quelli di interesse sanitario, a cominciare dalla riproposizione anche al Senato di quell'emendamento sulle farmacie, in un primo momento approvato alla Camera dalla Commissione Bilancio, poi espunto una volta in Aula, su richiesta del PD, per la sua natura di tipo ordinamentale incompatibile con la legge di Bilancio. La proposta del M5S, rilanciata negli scorsi giorni dalla stessa ministra della Salute Giulia Grillo, prevedeva che la proprietà delle farmacie di capitali venga affidata per una quota non inferiore al 51% a farmacisti iscritti all’albo.

 

Lo stesso viene riproposto ora da Sileri (M5S) 1.1736 al Senato. Nel testo si spiega, inoltre, che l'assenza di una maggioranza delle quote in mano a farmacisti iscritti all'Albo costituirà causa di scioglimento della società, salvo che quest'ultima non provveda a ristabilire la prevalenza dei soci farmacisti professionisti nel termine perentorio di sei mesi. In caso d'intervenuto scioglimento della società, l'autorità competente dovrà revocare l'autorizzazione all'esercizio di ogni farmacia di cui la società sia titolare. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge, dovranno adeguarsi alle nuove norme entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio. In caso di mancato adeguamento alle predette società si applicherà unasanzione di 50.000 euro. I proventi di queste sanzioni confluiranno in un fondo a tutela delle piccole farmacie che verrà costituito presso il Ministero della Salute.

 

Emendamento simile, ma senza sanzioni e fondo per le piccole farmacie è quello Romeo (Lega) 1.1737.

 

L'emendamento Endrizzi (M5S) 1.1650 sopprime il comma 275 della manovra relativo all'estensione dell’ambito di attività dell’educatore professionale socio-pedagogico e del pedagogista ai presìdi socio-sanitari e della salute.

 

In alternativa, l'emendamento Endrizzi (M5S) 1.1651, sempre in riferimento al comma 275, propone di aggiungere alla fine le seguenti parole: "previa iscrizione all'albo e ordine di riferimento nonché del superamento della prova abilitante all'esercizio della professione di educatore professionale”.

 

Dopo quanto proposto con l'emendamento Lorefice (M5S) alla Camera, poi giudicato inammissibile, ora è la Lega con l'emendamento 1.1688 Romeo ad intervenire in favore dei professionisti sanitari non iscritti all'albo. Fermo restando quanto sancito dalla legge Lorenzin, viene previsto che, chi svolge professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione senza il possesso di un titolo abilitante per l'iscrizione all'albo professionale e, alla data di entrata in vigore della legge, intrattenga un rapporto di lavoro dipendente esercitando le attività previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, da almeno 36 mesi anche non continuativi negli ultimi 5 anni, potrà continuare a svolgere queste attività.

 

Questi dipendenti dovranno però iscriversi ad un'apposita sezione speciale dell'albo di riferimento. Potranno transitare dalla sezione speciale all'albo, o a seguito del riconoscimento dell'equivalenza del titolo posseduto o a seguito del conseguimento della laure abilitante, da intraprendere e concludere entro 10 anni dall'entrata in vigore della legge. Il corso sarà costituito da un minimo di 60 a un massimo di 120 crediti formativi universitari, nelle discipline previste dai rispettivi ordinamenti didattici. Le spese per questi corsi saranno integralmente a carico dei frequentanti. L'acquisizione della laurea o il riconoscimento dell'equivalenza non comporterà, per il personale già dipendente, un automatico diritto ad un diverso inquadramento contrattuale o retributivo, ad una progressione verticale o al riconoscimento di mansioni superiori.

 

L'emendamento Castellone (M5S) 1.1689, al fine di garantire un’efficiente funzionalità del Servizio Sanitario Nazionale e l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, autorizza gli enti del Servizio sanitario nazionale ad assumere, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, personale infermieristico, nel limite di spesa di 3 milioni di euro annui per gli anni 2019 e 2020. Gli enti del Ssn potranno riservare i posti disponibili, nella misura massima del 30 per cento, al personale infermieristico in servizio all'entrata in vigore della presente legge, che abbia maturato alla data del bando almeno 24 mesi di servizio, anche a carattere non continuativo, negli ultimi 24 mesi con contratti a tempo determinato, o con altre forme di rapporto di lavoro con i medesimi enti o altri enti.

 

Per il Fondo in favore dei caregiver, già istituito dalla legge di Bilancio 2018 con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 201820192020, si propone ora, con l'emendamento Catalfo (M5S), un incremento di 5 mln a decorrere dal 2021. Per le coperture economiche si interverrà riducendo il Fondo per le esigenze indifferibili.

 

L'emendamento Catalfo (M5S) 1.702 stabilisce che le somme del fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica non impegnate in ciascun esercizio finanziario possono esserlo in quello successivo.

 

L'emendamento Romeo (Lega) 1.705 stabilisce che l'Inail, dal 1 gennaio 2019, per la compilazione e trasmissione per via telematica, da parte dei medici e delle strutture sanitarie del Ssn, dei certificati medici di infortunio e malattia professionale, dovrà trasferire annualmente al fondo sanitario nazionale 25 mln da ripartire tra le Regioni. Per gli anni successivi al 2019, questo importo viene maggioranto del tasso di inflazione programmato dal governo. Quota parte di questi trasferimenti di Inail, determinata con intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, andrà ad implementare per il personale dipendente del Ssr, direttamente i fondi di ciascuna azienda o ente per la contrattazione decentrata integrativa, altra quota parte sarà invece vincolata al fondo destinato ai rinnovi contrattuali della medicina convenzionata incrementando la quota capitaria riconosciuta per assistito al medico di medicina generale.

L'importo che l'Inail trasferirà al Fsn potrà essere rivisto ogni due anni sulla base dell'incremento della percentuale del rapporto tra il numero dei certificati compilati e trasmessi telematicamente all'Inail e gli infortuni e le malattie professionali denunciati nel biennio di riferimento rispetto a quello precedente.

 

L'emendamento Rivolta (Lega) 1.1712 specifica che i diplomi e gli attestati ottenuti a seguito di corsi regionali o di formazione specifica conseguiti entro il 2003, sono equipollenti al diploma universitario (rilasciato a seguito di completamento del corso di laura L/SNT2) di educatore professionale socio-sanitario ai fini dell'esercizio professionale, dell'accesso alla formazione post-base e dell'iscrizione all'albo della professione sanitaria di educatore professionale istituito con la legge Lorenzin (3/2018).

 

L'emendamento Endrizzi (M5S) 1.1713 propone che l'esercizio dell'attività odontoiatrica in forma societaria sia consentito esclusivamente ai modelli societari che assumoni la veste e forma di società tra professionisti iscritte al relativo albo professionale.

 

L'emendamento Cantù (Lega) 1.1725 dispone che, dal 2019, le Regioni potranno programmare, nell'ambito della rispettiva quota di attribuzione delle disponibilità finanziarie del Ssn, l'acquisto di prestazioni sanitarie in deroga ai limiti previsti, da strutture che siano preventivamente sottoposte a controlli di esiti e di rating.

 

L'emendamento Cantù (Lega) 1.1728 spiega che a decorrere dall'esercizio 2019 la regione che abbia conseguito l'equilibrio economico finanziario almeno nei tre anni precedenti, si considera comunque adempiente anche ai fini del parametro relativo alla spesa di personale in caso di sussistenza dell'equilibrio predetto nell'anno considerato ai fini del monitoraggio.

 

L'emendamento Mantero (M5S) 1.1733 sull'importazione di quote di cannabis terapeutica.

 

L'emendamento Marinello (M5S) 1.1755 autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2019, finalizzata alla diffusione di defibrillatori semiautomatici e di altri dispositivi salvavita

 

Un ulteriore emendamento Sileri (M5S) 1.1756 introduce il comma 298-bis. Il Ministero della salute, entro trenta giorni dalla entrata in vigore della presente legge, dovrà definire le modalità per la promozione di campagne di informazione, prevenzione e di sensibilizzazione sui rischi connessi all'uso di eroina.

 

Un altro emendamento Sileri (M5S) 1.1763 porta nuovamente i componenti del Consiglio superiore di sanità a 40, dopo che questi ultimi erano stati ridotti a 30 nel 2014 dal governo Renzi.

 

L'emendamento Patuanelli (M5S) 1.1786 stabilisce che per la completa realizzazione dell'anagrafe nazionale vaccini lo stanziamento gli stanziamenti previsti dalla legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale viene incrementato di 50mila euro annui a decorrere dal 2019. Per raccogliere in maniera uniforme sull'intero territorio nazionale mediante le anagrafi vaccinali regionali i dati da inserire nell'anagrafe nazionale vaccini, anche attraverso il riuso di sistemi informatici o di parte di essi già realizzati da altre amministrazioni regionali, vengono stanziati 2 mln di euro per l'anno 2019 e 500mila euro a decorrere dal 2019, da ripartire tra le Regioni da ripartire sulla base di criteri determinati con decreto del Ministero della Salute.

 

Un emendamento Taverna (M5S) 1.1787 inserisce una tutela per i farmaci orfani fino a 50 mln di fatturato e assicura che tali farmaci per malattie rare possano continuare a beneficiare dall’ esclusione dal payback che viene sostenuto da tutte le altre aziende come contributo di solidarietà evitando così grave impatto sulla ricerca e sviluppo per le aziende che investono in Farmaci orfani. Questa modifica, si spiega, "non ha alcun onere per il bilancio dello stato né tantomeno un aggravio per il servizio sanitario nazionale".

  

Infine, un emendamento Sileri (M5S) 1.1633, aggiungendo il comma 271-bis, affida ad Agenas il compito di realizzare a supporto del Ministero della salute e delle Regioni un sistema di analisi e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie che segnali, in via preventiva, attraverso un apposito meccanismo di allerta, eventuali e significativi scostamenti relativamente alle componenti economico - gestionale, organizzativa, finanziaria e contabile, clinico-assistenziale, di efficacia clinica e dei processi diagnostico - terapeutici, della qualità, sicurezza ed esito delle cure, nonché dell'equità e della trasparenza dei processi. Per lo svolgimento di queste attività è autorizzata la spesa di 100.000 euro annui a decorrere dal 2019.

 

Giovanni Rodriquez

14 dicembre 2018
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