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QS Edizioni - lunedì 21 gennaio 2019

Governo e Parlamento

Manovra. Caos al Senato. La Commissione Bilancio chiude senza votare, testo direttamente in Aula. Domani il voto di fiducia su maxiemendamento del Governo

immagine 20 dicembre - Ad ammettere la difficoltà dei lavori in Commissione è stato lo stesso presidente Pesco che, intervenendo in Aula e rivolgendosi alla presidente Casellati, ha detto che "c'è ancora tanto lavoro da fare, nell'ordine di diverse giornate". A quel punto la decisione della stessa Casellati di sospendere la seduta e riunire i capigruppo per capire come procedere. Queste le decisioni: discussione generale fino alle 24 di oggi. Ripresa domani fino alle 12 e poi il voto sugli emendamenti della seconda sezione della legge di Bilancio e poi sul maxiemendamento all'articolo unico della prima parte della legge di Bilancio sul quale sarà posta la fiducia che si voterà a partire dalle 22.
Il cammino della legge di Bilancio al Senato ha subito una nuova battuta d'arresto dopo che il Presidente della Commisione Bilancio Pesco (M5S) intervenendo in Aula oggi pomeriggio e rivolgendosi alla presidente Casellati ha detto che "c'è ancora tanto lavoro da fare, nell'ordine di diverse giornate".
 
A questo punto dopo gli interventi polemici di tutte le opposizioni Casellati decide di riunire i capigruppo per provare a sbrogliare la situazione di impasse che si è venuta a creare.
 
La Conferenza dei Capigruppo ha quindi deciso il seguente calendario: avvio della discussione generale che terminerà alle 24 di oggi per riprendere  nella seduta di domani, dalle ore 9 alle ore 12. 
 
Conclusa la discussione generale, si passerà al voto degli emendamenti e degli articoli della seconda sezione del disegno di legge di bilancio. Successivamente si esaminerà la prima sezione del disegno di legge, che consta di un solo articolo e sul quale è atteso il maxiemendamento del Governo che dovrebbe arrivare entro le 16.
Poiché il Governo ha preannunciato l'intenzione di porre la questione di fiducia sulla prima sezione del disegno di legge, la Conferenza dei Capigruppo ha già previsto, in linea di massima, l'articolazione dei tempi successivi, cosicché la discussione sulla fiducia avrà la durata di circa quattro ore, in base a specifiche richieste dei Gruppi.
 
È stato poi stabilito che alle ore 22 di domani (venerdì 21 dicembre), con ripresa in diretta televisiva, si svolgeranno in un'unica fase le dichiarazioni di voto sulla fiducia e sul complesso della legge. Seguirà la chiama.
 
Intanto ieri sera erano stati depositati gli ultimi emendamenti di governo e relatori alla manovra. Mentre questa mattina sono stati presentati in Commissione Bilancio al Senato i relativi subemendamenti. Al momento, tra le ultime proposte di modifica di governo e relatori, due le novità per quanto riguarda la sanità, considerando perà, come abbiamo detto, che tutto potrebbe essere rimesso in discussione dal maxiemendamento.
 
L'emendamento dei relatori 1.6002 autorizza il Ministero della Salute ad assumere a tempo indeterminato per il triennio 2019-2021, mediante apposita procedura concorsuale pubblica, un contingente di personale di 80 unità appartenenti all’Area III, posizione economica F1, e di 18 unità appartenenti all’Area II, posizione economica in F1, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Il Ministero della Salute potrà assumere a tempo indeterminato un contingente di personale in posizioni dirigenziali non generali delle professionalità sanitarie di complessive 210 unità. Fermo restando il limite massimo di assunzioni autorizzate dal presidente comma, il Ministero della Salute potrà indire procedure per titoli e esami per un numero di unità non superiore a 155, riservate al personale medico, veterinario, chimico e farmacista, con incarichi per lo svolgimento di controlli obbligatori in materia di profilassi internazionale.
La dotazione organica del Ministero viene quindi incrementata di 210 posizioni dirigenziali non generali delle professioni sanitarie, nonché di 80 unità di personale non dirigenziale appartenenti all’Area III, posizione economica F1, e di 28 unità di personale non dirigenziale appartenenti all’Area II, posizione economica F1.

L'emendamento dei relatori 1.6003 modifica le legge 42/99 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie) introducendo per la terza volta, dopo l’inammissibilità in Commissione Bilancio alla Camera e poi il tirato dell’emendamento della Lega al Senato, una deroga per l’iscrizione agli Ordini da parte dei professionisti senza titoli. Viene stabilito che chi ha svolto professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione senza il possesso di un titolo abilitante per l'iscrizione all'albo professionale, per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni, potrà continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, purché si iscriva, entro il 31 dicembre 2019, negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, fermo restando che tale iscrizione non si tradurrà in un’equiparazione. L’iscrizione all’elenco speciale non comporterà un automatico diritto ad un diverso inquadramento contrattuale o retributivo, ad una progressione verticale o al riconoscimento di mansioni superiori.

A differenza di quanto previsto dall’emendamento di maggioranza presentato da Romeo (Lega), non potranno essere attivati corsi di formazione regionale per il rilascio di titoli.

Viene infine abrogato l’articolo 1 della legge 403/71 nel quale si sanciva che “la professione sanitaria ausiliaria di massaggiatore e massofisiotarapista è esercitabile soltanto dai massaggiatori e massofisioterapisti diplomati da una scuola di massaggio e massofisioterapia statale o autorizzata con decreto del Ministro per la sanità, sia che lavorino alle dipendenze di enti ospedalieri e di istituti privati, sia che esercitino la professione autonomamente”.
 
Era atteso infine tra i subemendamenti di maggioranza, la rimodulazione del tetto di spesa per il personale sanitario attualmente fissato ai livelli di spesa del 2004, ridotto dell'1,3% che al momento non è però ancora pervenuto.
20 dicembre 2018
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