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QS Edizioni - lunedì 25 maggio 2020

Governo e Parlamento

Coronavirus. Ricetta farmaceutica solo via mail, su whatsapp o via telefono, dal medico al paziente. L’Ordinanza della Protezione Civile

immagine 20 marzo - In questo modo si eviterà al cittadino la necessità di recarsi allo studio del medico per ritirare il promemoria cartaceo con il codice della prescrizione che i medici rilasciavano ai pazienti. Tre le possibilità: o l’invio della ricetta su mail (Pec o ordinatria), o via sms o con applicazioni tipo whatsappche consentono lo scambio di messaggi e immagini o per via telefonica  o via telefono e con questo il paziente potrà andare direttamente in farmacia. L’ORDINANZA
Stop al promemoria cartaceo con il codice della ricetta elettronica rilasciato dal medico al paziente. È quanto prevede la nuova ordinanza della Protezione civile che ha l’obiettivo di evitare che i pazienti si rechino negli studi medici per ritirare esclusivamente il promemoria cartaceo.
 
Con la nuova misura infatti il medico potrà comunicare il codice della ricetta via mail, via sms o con app tipo Whatsapp che consentono lo scambio di messaggi e immagini o per via telefonica. A quel punto una volta ricevuto il codice il paziente potrà recarsi in farmacia dove farà vedere il codice della prescrizione e il proprio codice fiscale e potrà acquistare il farmaco di cui ha bisogno.
 
Per le finalità di rendicontazione alla ASL di competenza, la farmacia registra l’avvenuta erogazione della prescrizione farmaceutica, trasmettendo le informazioni della erogazione e  provvede a contrassegnare tale ricetta come “erogata”.
 
Inoltre, nel provvedimento si dà indicazione ai fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica di

a) garantire, sul territorio nazionale, la più ampia disponibilità di servizi a banda larga e ultra larga, idonea ad assicurare in forma generalizzata la fruibilità delle applicazioni per il lavoro agile.

b) soddisfare prioritariamente, anche rispetto a contratti già stipulati, le richieste di connettività ed erogazione e implementazione dei servizi provenienti dalle strutture ospedaliere o qualunque altro organismo od ente coinvolto nelle suddette azioni di contrasto;

c) adottare le misure necessarie per garantire la continuità dei servizi di comunicazione elettronica e l’accesso ininterrotto ai servizi di emergenza.

d) soddisfare prioritariamente le richieste di attivazioni di nuovi servizi a banda larga e ultra larga dando priorità agli interventi nelle zone ove non sia già disponibile un servizio di comunicazione elettronica di tale tipologia.
20 marzo 2020
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