toggle menu
QS Edizioni - sabato 25 gennaio 2020

Regioni e Asl - Lazio

Cgil: “Uscita da commissariamento apre nuova stagione, ma ora abbassare tasse a cittadini”

immagine 29 novembre - Il sindacato evidenzia come questo risultato sia stato ottenuto anche grazie all’impegno degli operatori del settore. “Osi torni a investire sul personale, a partire dalla messa a disposizione del surplus finanziario conseguito già a partire da quest'anno per rilanciare la contrattazione integrativa”. Ma per la Cgil servono anche investimenti “nelle infrastrutture materiali e immateriali del settore”. Il tutto per “far fare un salto di qualità alla sanità del Lazio, che adesso deve avere l'ambizione di diventare un'eccellenza del paese”.
“Apprendiamo con favore che finalmente si potrà aprire una nuova stagione per la sanità del Lazio. Ci aspettiamo adesso che il consiglio dei ministri emani al più presto il decreto per mettere finalmente la parola fine al commissariamento della sanità nella nostra regione, dopo oltre 12 anni di sofferenze per i cittadini e gli operatori del settore”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio commentano l’annuncio del presidente della regione, Nicola Zingaretti, in merito alla possibile uscita dal Piano di rientro in tempi brevi.

“Si tratta di un risultato importantissimo - continua il sindacato - reso possibile anche grazie all'impegno degli operatori del settore e sostenuto dai cittadini che hanno pagato un Irpef maggiorata in questi anni. Per alleggerire la tassazione negli scorsi anni abbiamo firmato importanti accordi che hanno coinvolto un numero consistente di cittadini. Ora è arrivato il momento di riconvocare quel tavolo con le organizzazioni sindacali e riportare alla normalità anche la pressione fiscale sugli utenti. Ci aspettiamo interventi che rendano concreta la fuoriuscita dal commissariamento, agendo sulla tassazione e continuando nel rilancio dei servizi sociosanitari. Occorre accelerare il confronto anche per l'attuazione degli accordi sindacali sottoscritti in tema di assunzioni, abbattimento liste di attesa e rilancio delle attività territoriali”.

La Cgil Roma e Lazio dice anche di aspettarsi che “si torni a investire sul personale, a partire dalla messa a disposizione del surplus finanziario conseguito già a partire da quest'anno per rilanciare la contrattazione integrativa. Negli ultimi mesi abbiamo sostenuto il piano di investimenti in nuove strutture ospedaliere, relativamente al quale riteniamo occorra condividere un crono programma attuativo per dare certezze agli operatori e ai cittadini. Bisogna fare presto e bene. Una nuova stagione di investimenti nel capitale umano e nelle infrastrutture materiali e immateriali del settore può rappresentare la svolta necessaria per far fare un salto di qualità alla sanità del Lazio, che adesso dopo il commissariamento deve avere l'ambizione di diventare un'eccellenza del paese".
29 novembre 2019
© QS Edizioni - Riproduzione riservata