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QS Edizioni - martedì 26 maggio 2020

Lettere al Direttore

Il coronavirus non ci deve far dimenticare le altre emergenze

immagine 24 marzo - Gentile Direttore,
in tempo di coronavirus è giusto focalizzare l’attenzione nel contenere la diffusione del contagio, ma è anche giusto ricordare che le altre emergenze, e quelle cardiologiche in particolare, continuano ad esistere e necessitano di trattamento rapido e possibilmente risolutivo. Molti pazienti con problemi cardiologici non si rivolgono ai Pronto Soccorso degli ospedali per paura del contagio e tutto questo potrebbe portare a ritardo nella diagnosi ed aumento della mortalità. In tale contesto un sistema di telecardiologia si rivela fondamentale perché si spostano le informazioni e non i pazienti.
 
Il sistema di telecardiologia dell’ASP di Cosenza attivo da cinque anni e diffuso in tutti gli Ospedali ed in tutti i Presidi di emergenza della Provincia, ambulanze comprese, permette la trasmissione dell’elettrocardiogramma ed il teleconsulto con il medico dell’UTIC direttamente da casa del paziente e dall’ Ambulanza. La Centrale de 118 e tutte le Ambulanze sono direttamente collegate con tutte le UTIC e le tre cardiologie interventistiche della Provincia.
 
Tutto ciò limita gli accessi nell’ospedale ed in caso di infarto il paziente da casa arriva direttamente nelle sale di emodinamica, non transitando dal Pronto Soccorso e questo, in tempo di Coronavirus è fondamentale. Analizzando i dati relativi al nostro territorio del periodo Covid di quest’anno e confrontandoli con lo stesso periodo dello scorso anno, non si evidenzia una riduzione degli arrivi per infarto miocardico acuto con ST sopra livellato, probabilmente a dimostrazione che la telecardiologia può essere fondamentale nel contribuire al buon funzionamento della rete cardiologica dell’emergenza.
 
Il paziente in questo momento particolare preferisce chiamare il 118 e non andare in Pronto soccorso per paura del contagio, la possibilità di trasmettere direttamente l’elettrocardiogramma, nel sospetto di infarto, da casa alla Unità Coronarica di riferimento, sicuramente rappresenta un vantaggio non indifferente in un momento dove bisogna limitare gli accessi in ospedale. Resta comunque la raccomandazione di non sottovalutare i sintomi, come ad esempio un dolore costrittivo al petto a volte accompagnato da sudorazione, in tal caso chiamare sempre la rete dell’emergenza.
 
Dr. Giovanni Bisignani
Direttore UOC Cardiologia-UTIC- Emodinamica
Responsabile Sistema Telecardiologia- ASP Cosenza


 
24 marzo 2020
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