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QS Edizioni - venerdì 29 maggio 2020

Lettere al Direttore

Pieno appoggio da noi psicologi all’operato del Governo

immagine 29 marzo - Gentile Direttore,
come più volte sottolineato anche su queste pagine, la grave emergenza sanitaria coinvolge in modo diretto ed indiretto tutta la popolazione italiana. L’impegno delle strutture del SSN è totale con la messa in campo di risorse umane, finanziarie e tecnologiche importanti.
I cittadini hanno imparato ad apprezzare l’enorme lavoro, l’impegno e l’abnegazione del personale medico, infermieristico e di tutte le altre professionalità sanitarie e non.
 
Il tributo che sta pagando la popolazione è enorme. Ed è altrettanto grave, e credo ancor più pesante quello che stanno pagando i medici, gli infermieri e tutto il restante personale, in termini perdite di vite umane.
 
Il numero di vittime e di contagiati è enorme, insopportabile. Ma è anche la dimostrazione dello spirito di abnegazione di questo personale. La dimostrazione migliore è fornita direttamente dai pazienti che sono stati dimessi e che hanno superato la fase acuta del contagio. La dedizione, l’umanità degli operatori risulta essere un elemento fondamentali per pazienti ricoverati, in totale isolamento, il cui unico contatto con il mondo esterno, passa attraverso gli occhi degli operatori.
 
Ma il prezzo che questi operatori stanno pagando è alto. È alto oggi, per la perdita di vite umane e per il numero di contagiati. Ma il prezzo sarà altissimo anche quando questa emergenza sarà terminata. La fatica fisica, la tensione umana, il dolore degli occhi dei pazienti ricoverati, resteranno impressi nella mente per sempre. A questi operatori è stato assegnato anche il compito di amministrare il sacramento dell’estrema unzione. Per gli operatori è veramente troppo da sopportare.
 
Ma le energie psicologiche, al pari di quelle fisiche, si esauriscono. Le persone entrano “in riserva” e quando anche la riserva di energia finisce c’è il rischio del collasso, del tracollo psicologico. Come professionisti stiamo facendo molto, tutto ciò che è possibile. Ma anche noi viviamo il depauperamento e la riduzione degli organici e non per questo però ci sottraiamo. Vorremmo e potremmo fare di più e meglio. Molto spesso il modello di organizzazione del lavoro e delle strutture sanitarie non consento di ottimizzare le risorse umane disponibili.
 
Ed è in quest’ottica che dichiariamo il nostro apprezzamento per la scelta della maggioranza che sostiene il Governo di far proprio l’emendamento presentato prima firmataria la senatrice Paola Boldrini e cofirmato dai senatori Collina, Bini, Stefano, Manca, Ferrari. La proposta fissa un modello organizzativo delle risorse professionali disponibili capace di rispondere con immediatezza ed efficacia alle richieste di prestazioni rivolte al personale interno, come risulta essere necessario in questo momento di estrema urgenza, e semplifica e snellisce la capacità di intervento anche rispetto ai minori in situazioni di disagio, agli adolescenti, famiglie, donne, portatori di handicap.
 
Un modello organizzativo già sperimentato per altre discipline che è capace di farsi carico a tutto tondo, dei bisogni presenti ed anche di quelli emergenti.
 
Il nostro giudizio positivo sarebbe però incompleto ed ingiusto se lo limitassimo solo a questo tema.
Apprezziamo l’impegno del Governo e della maggioranza che, nella trasformazione in legge del Decreto sta omogeneizzando l’insieme di norme che dall’inizio dell’emergenza sono state emanate. Ma c’è anche la conferma della capacità di ascolto rispetto alle numerose richieste provenienti dal mondo della Sanità e anche dalle OO.SS. della dirigenza e del comparto. Si tratta di risultati importanti e di enormi passi in avanti. Sono tanti e tutti importanti. È la risposta che gli operatori della Sanità si aspettavano e su questo esprimiamo il nostro totale apprezzamento.
 
Mario Sellini
Segretario Generale AUPI
29 marzo 2020
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