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QS Edizioni - mercoledì 3 giugno 2020

Lettere al Direttore

E ora un contratto separato per le professioni sanitarie

immagine 3 aprile - Gentile Direttore,
a scriverle è l’Associazione Coina, sindacato delle professioni sanitarie. La nostra associazione nasce 28 anni orsono ed è una realtà sindacale diffusa su tutto il territorio nazionale. Ha mantenuto, negli anni, quella passione e quell’impegno che l’hanno caratterizzata e la muovono a sostenere le scelte non solo sindacali, ma si impegna al raggiungimento di quei riconoscimenti ottenuti con anni di studio e rafforzati sul campo in anni di dedizione, ma fin troppo procrastinati da parte degli organi competenti.
 
I recenti avvenimenti, che vedono i Professionisti Sanitari schierati in prima linea contro la diffusione del virus COVID-19 a salvaguardia della salute della collettività (fronteggiando un nemico sconosciuto ed impalpabile), ci hanno obbligato moralmente ad inviare al nostro Presidente del Consiglio una lettera che non può esimersi dal segnalare i continui rischi a cui il personale sanitario è esposto nella gestione di questa emergenza (come la mancanza e/o la scarsità dei DPI), le comunicazioni contraddittorie e frammentarie, l’evidente scadimento di tutte le misure volte a tutelare la sicurezza dei lavoratori e dei propri cari. A seguire si chiede al Presidente Conte di spingere all’agnizione di tutti quei professionisti che (egli stesso ha ricordato pronunciando le parole “Noi non ci dimenticheremo di voi, di queste giornate così rischiose e così stressanti”), va riconosciuta una contrattazione separata e univoca che possa sancire finalmente la giusta autonomia di questi professionisti; autonomia finora riconosciuta dai giudici solamente all’interno dei processi per risarcimento danni.
 
Questa richiesta nasce dall’attuale panorama sanitario che ha coinvolto le figure sanitarie e che, nel corso degli ultimi 30 anni, ha visto dei notevoli cambiamenti del professionista sanitario ed è cambiata perché il legislatore, in primis, ha avuto la necessità di cambiarla per far fronte alla sempre maggiore richiesta di professionalità specifiche. Nasce perché orgogliosi del nostro lavoro e di come noi e i nostri colleghi, stiamo affrontando questa emergenza, dimostrando il nostro valore.
 
Terenzio Schiavoni
Presidente Coina
3 aprile 2020
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