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QS Edizioni - domenica 24 ottobre 2021

Lettere al Direttore

L’emergenza territoriale e il ruolo dei medici convenzionati

di Francesco Marino
immagine 8 ottobre - Gentile direttore,
il presunto assioma “ospedaliero è migliore” deve essere sostenuto da dati che nessuno ha a disposizione essendo l’unico studio disponibile quello che afferma come la mortalità si riduca con il medico a bordo. Mi piacerebbe confrontare i dati con sopravvivenza, spesa indotta, ed efficienza.
Un mezzo di soccorso senza Medico a bordo non potrebbe fare altro che portare ad un incremento della spesa indotta.
Altre figure professionali per poter fare terapia devono fare diagnosi e, allo stato attuale, a meno che non cambi la legge, le uniche figure professionali abilitate, per il loro corso di studi, a fare diagnosi e terapia autonomamente sono solo i Medici.

Questi professionisti in assenza di una Diagnosi, perché impossibilitati a farla, possono somministrare una terapia? Se sì, in base a quale disposizione legislativa? Se non possono fare diagnosi come fanno a decidere se un paziente deve essere accompagnato in un PS o lasciato a casa? Devono trasportarlo sempre e comunque in un PS, aumentando l’intasamento e l’accesso in PS creando ulteriore caos e inducendo nuova spesa.
I Medici Convenzionati, che vorrei ricordare superano un iter formativo prima di poter entrare a far parte del sistema dell’emergenza territoriale e durante la vita lavorativa continuano a fare formazione, sono la maggioranza dei Medici dei SET, e la riprova che non si tratta di medici di secondo livello è data dal fatto che pur essendo in numero maggioritario nell’Emergenza Territoriale, non sono affatto alti i contenziosi per risarcimenti che li interessano, come invece dovrebbe essere se fosse vera la convinzione di qualcuno, per fortuna  minoritario.

Quindi, spiacente per le loro tesi, ma la realtà è che il SET è costituito da professionisti seri, formati che sanno fare il loro lavoro. L’Emergenza Territoriale è completamente diversa dall’emergenza intramuraria, dove si lavora in ambiente protetto, senza lo stress di avere familiari e astanti che ti stanno col fiato sul collo, pronti ad intraprendere la via giudiziaria per i risarcimenti.

Ci risulta che in alcune regioni i colleghi che non fanno parte stabilmente dell’Emergenza Territoriale (e mi riferisco ad Anestesisti o altri medici dipendenti) vengano  profumatamente retribuiti molto oltre la retribuzione percepita dai Medici Convenzionati. (vedi lo studio della FIASO in collaborazione con l’Università di Trento nelle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Basilicata - Gestione e organizzazione dei sistemi di emergenza preospedaliera 118- Analisi comparata dei costi del soccorso sanitario con autoveicoli. Studio pilota su quattro regioni italiane per la definizione dei costi standard dei servizi di soccorso. Laboratorio Servizi di emergenza territoriale 118.  Quaderni FIASO Gennaio 2015 ) e che facciano un periodo  di affiancamento ai medici del territorio oltre che partecipare ai corsi di BLSD, PTC, ATLS e ACLS, a dimostrazione  che il Territorio ha una sua specifica peculiarità e specifiche competenze che necessitano di una formazione specifica per esercitarle.

Questo i Medici Convenzionati lo fanno. Stiamo continuamente chiedendo alle Regioni di rimodulare l’iter formativo, non è importante chi faccia la formazione, se le Regioni o l’Università, l'importante è avere professionisti che sappiano fare l'Emergenza Territoriale  perché  vogliamo essere sempre più professionalizzati e strutturare competenze acquisite con l’esperienza sul territorio.

Ripeto, questo mio pensiero non vuole essere spunto per altre polemiche perché non servono al Settore, ma soprattutto non servono ai Cittadini, questi sì che hanno il diritto di sapere che a bordo di un’ambulanza ci sia un Medico ben formato e che abbia esperienza di territorio, non se è un dipendente o un convenzionato.

Bisognerebbe chiedere  ai Cittadini se preferiscono un medico od un infermiere che arrivi in caso di emergenza sulle strade o a domicilio, ma anche alla maggior parte degli infermieri che lavorano sul territorio in emergenza se preferiscono lavorare da soli o con la presenza di un Medico per  formare l’equipe più idonea a dare un servizio migliore, perché per noi il Mezzo di Soccorso Avanzato è quello che ha a bordo tutte le figure professionali del SET, Medico, Infermiere formato per l'emergenza, e Autista Soccorritore per dare il miglior servizio e la più qualificata assistenza al Cittadino; questo deve essere lo scopo delle nostre battaglie.

Mi sarei aspettato che si spendessero più energie a rivendicare una giusta gratifica retributiva, questo dovrebbe fare un sindacalista, non denigrare altri suoi Colleghi che sanno fare il proprio lavoro.

 Se non tendiamo tutti, e mi riferisco a tutte le figure che operano nel sistema (Medici, Infermieri ed Autisti Soccorritori), ognuno per le proprie competenze a ristrutturare il Sistema, a renderlo più desiderabile per i nuovi professionisti che devono entrare per un ricambio generazionale, indirizzato a dare un servizio ai cittadini formato da professionisti in pianta stabile e non da altri a caccia di un posto dirigenziale, facciamo solo polemiche di basso livello .
È inutile disperdere energie a denigrare altri Medici che, fino a prova contraria, sono preparati e in grado di affrontare qualsiasi tipo di emergenza urgenza che possa avvenire sul territorio, altrimenti si forniscano i dati e si dimostri che il sistema gestito e mantenuto con Medici che provengono dalla Medicina Generale, formati e professionalizzati, causano errori e quindi contenziosi, altrimenti si perde tempo e si fanno solo chiacchiere.

Un’ultima cosa, con quali Medici si vorrebbe coprire la carenza di organico che stanno vivendo i PS Ospedalieri, i Servizi di Anestesia e Rianimazione Ospedalieri, a meno che non si facciano queste battaglie per creare un posto dirigenziale solo per pochi, siano essi Medici od Infermieri.

Noi come maggiore organizzazione Sindacale dei Medici Convenzionati del Settore di Emergenza Territoriale (SET) e quindi come stakeholders siamo a disposizione per dare il nostro apporto affinché venga riorganizzato il SET nel modo migliore e dare quindi al cittadino il miglior servizio possibile, non per polemizzare con chicchessia.
 
Francesco Marino
Segretario Nazionale Settore Emergenza della FIMMG
8 ottobre 2021
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