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QS Edizioni - lunedì 16 luglio 2018

Regioni e Asl - Liguria

Minori in difficoltà. Per ascoltarli nasce al San Paolo di Savona la “Stanza di Jacopo”

immagine 29 giugno - L’idea è stata proposta all’Asl 2 da una associazione fondata dalla madre di un minore vittima di abusi. “È una innovazione in un ospedale: ci sono camere come questa, ma non in ospedali, e si può immaginare quanto sia complesso inserire un servizio del genere in un contesto come questo”, ha detto al taglio del nastro la vicepresidente e assessore alla Salute Sonia Viale.
Inaugurata nel reparto di pediatria del San Paolo di Savona la “Stanza di Jacopo”, un ambiente attrezzato per l’ascolto discreto e protetto di minori in difficoltà che hanno segni di abusi o riferiscono di averli subiti. La stanza, allestita all’interno di un reparto già a misura di bambino e arredata in modo da mettere il minore a suo agio, è collegata con un’adeguata attrezzatura multimediale a una stanza attigua dove le autorità giudiziarie, gli avvocati difensori e il personale medico possono ascoltare le dichiarazioni del minore e osservare la sua mimica.

L’idea è stata proposta all’Asl 2 dall’associazione “La stanza di Jacopo”, fondata dalla madre di un minore vittima di abusi. Il progetto è stato seguito e curato dall’Asl 2, dall’Ospedale San Paolo e realizzato grazie al contributo della Fondazione De Mari.

“Questa iniziativa - ha detto il vicepresidente e assessore alla sanità della Regione Liguria Sonia Viale - rientra perfettamente nel solco di quanto previsto dalla convenzione internazionale sui diritti del fanciullo e ha l’obiettivo di garantire la massima tutela dei minori e un ascolto protetto negli odiosi casi di abusi e violenze. È una innovazione in un ospedale: ci sono camere come questa, ma non in ospedali, e si può immaginare quanto sia complesso inserire un servizio del genere in un contesto come questo. Ringrazio il direttore di Asl 2 Eugenio Porfido, il primario Amnon Cohen, l’associazione La stanza di Jacopo e la Fondazione De Mari. Davvero un bell’esempio di sinergia e collaborazione per realizzare un servizio nell’interesse del minore”.
29 giugno 2018
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