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QS Edizioni - lunedì 18 novembre 2019

Regioni e Asl - Piemonte

Piemonte. Cirio: “Non possiamo fermarci ai numeri prodotti in qualche ufficio ministeriale”

immagine 16 ottobre - Il presidente è intervenuto in occasione dell’inaugurazione della nuova Emodinamica della Asl di Vercelli, la seconda presente in reparto. “Le situazioni vanno tarate sulle esigenze reali dei territori” ha detto il governatore annunciando che la Regione sosterrà la realizzazione della nuova struttura dedicata alle emergenze “per dare a tutti i vercellesi un servizio sanitario ancor più d’eccellenza”. Sul tavolo una opzione di partenariato pubblico privato, “ma intendiamo perseguire la strada di un finanziamento completamente pubblico”.
È stata inaugurata oggi alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio la nuova sala di emodinamica dell’Asl di Vercelli.
La struttura, all’interno della cardiologia diretta dal dott. Francesco Rametta, “è di ultima generazione, corredata da tutti gli accessori necessari per poter effettuare le procedure più complesse di cardiologia interventistica”, evidenzia la Asl in una nota. Si tratta della seconda sala di emodinamica presente in reparto; un aspetto di certo fondamentale perché consente di poter lavorare in parallelo, gestendo anche eventuali casi in cui una delle due strumentazioni necessiti di  stop provvisori per aggiornamenti specifici.

La cardiologia di Vercelli negli ultimi sei anni ha visto raddoppiare l’attività. E dal 2011 ad oggi ha sempre più mutato volto ed è arrivata ad essere tra le prime 9 emodinamiche in Piemonte come numero di prestazioni eseguite con 1099 coronarografie, 752 angioplastiche coronariche e 201 infarti acuti trattati nelle prime 24 ore (dati 2018). Incrementate notevolmente anche altre procedure di cardiologia interventistica (chiusura auricola, valvuloplastica, chiusura dei difetti interatriali) con una produzione che vede l’emodinamica dell’ASL di Vercelli tra le prime tre strutture piemontesi, prive di cardiochirurgia, ad averle avviate.
 
“Questa è una vittoria del vostro territorio che io porterò come faro ed esempio - ha commentato all’inaugurazione il presidente della Regione Alberto Cirio -. Dimostra che non possiamo fermarci alle tabelle con i numeri prodotte in qualche ufficio ministeriale, perché le situazioni vanno tarate sulle esigenze reali dei territori. Noi vogliamo premiare questo straordinario risultato dell’emodinamica di Vercelli. La Regione infatti sosterrà la realizzazione della nuova struttura dedicata alle emergenze per dare a tutti i vercellesi un servizio sanitario ancor più d’eccellenza. Al momento abbiamo sul tavolo una opzione di partenariato pubblico privato, ma intendiamo perseguire la strada di un finanziamento completamente pubblico ed entro la prossima primavera torneremo con l’assessore alla Sanità Icardi per illustrare la modalità di finanziamento e le tempistiche di realizzazione”.
 
L’Assessore alla Sanità Luigi Icardi, che per impegni istituzionali non è potuto essere presente, ha comunque voluto esprimere la sua vicinanza con un messaggio: “Reparti e centri di alta specializzazione,  accanto a una rete di assistenza territoriale che sappia farsi carico dei pazienti più fragili e cronici, garantendo loro le migliori cure, ovunque risiedano, dalle grandi città alle più sperdute borgate di montagna. Sono gli impegni che ci siamo presi per la Sanità del Piemonte e che intendiamo mantenere facendo ogni giorno i conti con le risorse a disposizione, che richiedono attenzione e parsimonia, ma anche coraggio e impegno, per guardare avanti con fiducia. La Regione è accanto all’Azienda sanitaria e all’ospedale di Vercelli nella ricerca di quelle risorse che ancora sono necessarie per gli interventi di adeguamento delle strutture agli standard di sicurezza e modernità, con la certezza di poter contare qui in loco su professionalità e operatività encomiabili”.
 
“Una cardiologia quella di Vercelli  - ha detto all’inaugurazione il presidente della Commissione Regionale Sanità Alessandro Stecco – che ha un ruolo determinante per il territorio. Un territorio che in passato, quando si paventò un rischio chiusura, ha saputo reagire lottando con determinazione affinché rimasse aperta. È grazie a questa comunità e soprattutto grazie all’impegno e alla dedizione dei professionisti che vi operano se oggi festeggiamo questo traguardo: una risposta concreta per cittadini che hanno bisogno di assistenza e che si devono veder riconosciuto sempre il proprio diritto alla salute”.
 
“È una giornata importante – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Asl di Vercelli Chiara Serpieri – lo è per più ragioni. È di certo una occasione di valorizzazione di una realtà, la nostra cardiologia, che in questi anni ha saputo crescere specializzandosi sempre di più per offrire ai cittadini un’ assistenza specialistica; ma è al tempo stesso un riconoscimento rispetto ad un impegno corale che ha visto tutti i nostri professionisti in questi anni impegnati per sviluppare sempre più le proprie attività caratterizzando il proprio ruolo all'interno della rete piemontese”.
 
“Storicamente - ha detto il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro - c’è sempre stata una forte sinergia tra l’amministrazione comunale e l’Asl di Vercelli. Abbiamo lavorato anche in passato per la definizione di un piano che potesse favorire lo sviluppo strategico del nostro territorio. I risultati della cardiologia e l’apertura di questa nuova sala sono il segnale di una sinergia che ha funzionato e che di certo proseguirà per favorire la realizzazione di opere che sono di assoluta importanza e priorità per i cittadini vercellesi e non solo”.
 
“Sono risultati che abbiamo ottenuto sul campo, facendo ciò che meglio sapevamo fare – evidenzia Francesco Rametta – mettendo passione e coraggio, motivazione e determinazione, grazie ad una squadra di professionisti che in questi anni difficili ha voluto investire sulle proprie competenze, diventando un modello perfetto per offrire una cardiologia sempre più qualificata. Voglio anche esprimere un ringraziamento a chi aprì nel 1987 l’emodinamica a Vercelli, il Dott. Giuseppe Cossa, che è rimasto tenacemente sul campo fino a qualche anno fa”.
16 ottobre 2019
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