toggle menu
QS Edizioni - mercoledì 23 settembre 2020

Scienza e Farmaci - Piemonte

Coronavirus. Nursing Up: “Infermieri all'osso, pensiamo ad assunzioni straordinarie”

immagine 24 febbraio - Il sistema di primo soccorso, il 118 e il sistema sanitario sono sotto stress, nessun allarmismo ma servono interventi immediati per risolvere le  criticità. Delli Carri: “Pensiamo anche ad assunzioni straordinarie di personale, ai ritmi attuali gli infermieri già all’osso non reggeranno molto”. I presidi di tutela dei lavoratori devono essere adeguati e sempre disponibiliIl.
“L’emergenza generata dalla necessità di fronteggiare l’epidemia di Coronavirus sta mettendo in sotto enorme stress il sistema di primo soccorso, il 118 e il sistema sanitario della nostra Regione. Non è nostra intenzione fare allarmismo o diffondere notizie che possano ingenerare ulteriore apprensione. Ma è necessario che si provveda subito a intervenire per risolvere almeno quattro grandi criticità che si stanno rilevando in tutto il Piemonte”.

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, sottolinea che mai come oggi è necessaria un’azione coordinata e sinergica tra chi dirige e chi si trova sul campo con un’organizzazione precisa che va condivisa anche con i rappresentanti dei lavoratori della sanità.
 
Le emergenze da affrontare subito sono:
- In molte parti del Piemonte, e anche nella provincia di Torino, gli infermieri e gli operatori del 118 e dei Pronto Soccorso che si trovano ad affrontare l’emergenza Coronavirus ci segnalano che vi siano strumenti e presidi che non sarebbero adeguati alla loro protezione personale. Chiediamo dunque di verificare l’adeguatezza dei presidi attualmente in dotazione ad iniziare dal 118 della provincia di Torino. In altri casi poi, i presidi di difesa, come mascherine, disinfettanti oltre ai camici usa e getta, starebbero diminuendo. Se siamo in questa situazione dopo appena qualche giorno di emergenza, che accadrà tra una settimana? Bisogna provvedere subito all’approvvigionamento. Va ricordato che tutelare la salute degli operatori e metterli in sicurezza equivale a tutelare la salute dei cittadini e dei pazienti.

- L’organizzazione coerente in tutti i presidi del territorio zoppica. Oggi la sensazione che ci ritorna dalle tante segnalazioni che riceviamo dal territorio è di azioni a macchia di leopardo, non sinergiche in cui in certe Asl le cose funzionano meglio e in altre meno.

- Il numero di emergenza 112 risulta già ora più che intasato, anche a causa delle difficoltà a raggiungere il numero nazionale 1500, creando un imbuto preoccupante perché così le eventuali altre emergenze, pensiamo a infartuati, a persone che hanno avuto incidenti o hanno necessità di cura urgenti per altre serie ragioni, rischiano di trovarsi intasati e irraggiungibili. Bisogna porre rimedio immediato a questo.

- Bisogna infine provvedere immediatamente a fare assunzioni straordinarie anche finalizzate all’emergenza, perché il personale, già prima dell’emergenza Coronavirus, è da tempo all’osso e allo stremo e non può reggere molto con l’aggravio enorme di lavoro generato dall’attuale situazione.
 
Claudio Delli Carri, segretario regionale del Piemonte e Valle d’Aosta del Nursing Up sottolinea: “Rivolgiamo un appello ai vertici regionale e delle aziende affinché provvedano immediatamente a risolvere i problemi che segnaliamo. Non è questione di fare allarmismo o ingenerare paure, ma si tratta della reale necessità che gli infermieri e i professionisti della sanità hanno oggi, visto che si trovano in prima linea nell’affrontare l’emergenza. I lavoratori, ai quali siamo sempre vicini, vanno tutelati e messi nelle condizioni di operare al meglio e con efficacia, subito, senza attendere oltre”.
 
24 febbraio 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata