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QS Edizioni - sabato 30 maggio 2020

Regioni e Asl - Provincia Autonoma di Bolzano

Vaccini obbligatori. Bolzano, confermata l’esclusione dall’asilo per due bimbi non in regola

immagine 13 novembre - Il presidente Kompatscher fa sapere che si tratta degli unici due casi finora verificati nelle scuole in lingua tedesca della Provincia, mentre nelle scuole provinciali in lingua italiana i bambini risultano tutti in regola. “Ci troviamo in una situazione di chiara volontà di non voler ottemperare a quanto previsto dalla legge”, ha detto Kompatscher chiarendo le ragioni per cui la Giunta ha deciso di respingere i ricorsi gerarchici delle due famiglie che non avevano presentato a scuola la certificazione vaccinale né la prenotazione per adempiere agli obblighi previsti dalla legge.
La Giunta provinciale di Bolzano ha respinto i ricorsi gerarchici presentati da due famiglie, rispettivamente di Bolzano e di Siusi, contro i provvedimenti adottati dai Circoli delle scuole dell’infanzia di lingua tedesca di Bolzano e di Bressanone riguardanti la decadenza dall’iscrizione di due bambini per l’anno scolastico 2019/20 in seguito alla mancata osservanza dell’obbligo vaccinale. Lo rende noto la Provincia Autonoma con un comunicato.

Il presidente della Pa di Bolzano, Arno Kompatscher, nell’illustrare la questione, ha sottolineato che “sono gli unici due casi sinora in cui abbiamo dovuto adottare questa procedura prevista dalla legge perché manca completamente la documentazione necessaria. Non sono stati fatti da parte delle famiglie i passi previsti dalla norma in merito alla consulenza ed alla vaccinazione stessa, ci troviamo, in sostanza, in una situazione di chiara volontà di non voler ottemperare a quanto previsto dalla legge".

Il presidente ha poi sottolineato che “da parte nostra continueremo a cercare di convincere le persone che la vaccinazione dei propri figli è anche un atto di solidarietà verso la società, perché garantendo un alto tasso vaccinale potremo evitare epidemie e danni alla salute. Sappiamo che queste malattie non sono completamente debellate e tutti gli organi preposti a livello nazionale ed internazionale consigliano di rispettare quest'obbligo. In caso contrario dobbiamo applicare la legge, che per le scuole dell’infanzia prevede appunto la decadenza dell’iscrizione”. Le due famiglie ricorrenti non hanno presentato idonea documentazione vaccinale entro il 9 agosto 2019 alla direzione dei rispettivi circoli di scuola dell’infanzia e quindi in base alla legge nr. 73/2017 l’iscrizione dei due bambini viene considerata decaduta".

Nella nota, la direttrice delle Scuole dell’infanzia in lingua italiana, Manuela Pierotti, rileva che “non si sono verificati casi analoghi in quanto tutti coloro che dovevano ancora effettuare le vaccinazioni obbligatorie si sono regolarizzati". Non vi sono quindi da segnalare decadenze dall’iscrizione per le strutture di lingua italiana.
13 novembre 2019
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