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QS Edizioni - mercoledì 28 ottobre 2020

Regioni e Asl - Puglia

Nasce a Bari, su iniziativa di medici di diverse discipline, il Movimento “Salute e Vita”

immagine 24 luglio - Un movimento culturale di politica sanitaria finalizzato ad analizzare l’attuale offerta di salute a disposizione dei bisogni delle persone, di verificarne i limiti, e di proporre soluzioni concrete. Questo alla luce della pandemia covid-19 che, spiega il Movumento, “ha messo impietosamente in luce e acuito le disuguaglianze e le difficoltà nel garantire una adeguata assistenza legata a problemi organizzativi e strutturali”. Il gruppo sarà coordinato da Franco Lavalle, vice presidente dell'Omceo Bari. IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO
Dall’iniziativa di una serie di professionisti che rappresentante le varie aree della medicina, da quella generale, all’ospedaliera, dalla specialistica ambulatoriale, a quella accreditata, fino al mondo accademico, è nato a Bari “Salute e Vita”, un movimento culturale di politica sanitaria finalizzato ad analizzare l’attuale offerta di salute a disposizione dei bisogni delle persone, di verificarne i limiti, e di proporre soluzioni concrete.

Salute e Vita, spiega una nota, vuole essere un “faro nel mondo sanitario, dopo il terremoto che ha scosso la Sanità italiana a causa del Covid - 19 e che impone importanti cambi di paradigma.  Infatti, la pandemia ha messo impietosamente in luce e acuito le disuguaglianze e le difficoltà nel garantire una adeguata assistenza legata a problemi organizzativi e strutturali. Serve un servizio sanitario nazionale e regionale capace di garantire con equità l’assistenza a tutti i cittadini, soprattutto in una regione come la Puglia, a causa di carenza del personale, vetustà delle apparecchiature, modelli organizzativi appesantiti dalla imperante burocrazia assieme ad una gestione centralistica e amministrativa, senza il dovuto e necessario coinvolgimento dei cittadini e degli operatori che, di fatto,  non sono state né affrontate e né risolte”.

Per i promotori del Movimento “il mancato coinvolgimento dei medici e delle professioni sanitarie nella gestione dell’assistenza ha depauperato l’azione politica regionale rinunciando alle tante competenze presenti nella nostra Regione. Puntare sulle competenze e sulle abilità dei professionisti rappresenta il miglior investimento per la nostra Regione per assicurare il diritto alla salute ai nostri Cittadini”.
24 luglio 2020
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