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QS Edizioni - giovedì 14 novembre 2019

Rostan (Leu): “Non basta inasprire pene, serve riconoscimento qualifica di pubblico ufficiale al personale sanitario”

immagine 1 ottobre - “L’aggressione e le minacce rivolte da un utente al primario del Pronto Soccorso dell'ospedale Loreto Mare, Alfredo Pietrolongo, al quale va la mia piena solidarieta', sono un fatto gravissimo per il quale chiedo che sia adottata la massima severita' nel punire l'autore. Sono oltre novanta dall'inizio dell'anno le aggressioni rilevate negli ospedali campani ai danni del personale medico, infermieristico e delle guardie giurate. Un numero inaccettabile per un Paese civile. Un campanello d'allarme per il quale non basta l'inasprimento delle pene, come previsto dal disegno di legge 867 appena approvato in Senato. Il testo deve essere integrato, nella discussione alla Camera, con la previsione del riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale al personale sanitario in servizio. Solo cosi' potremo sottrarre le vittime delle aggressioni dall'essere ulteriormente vessate dai loro aggressori stante la procedibilita' automatica della denuncia".
 
Lo ha dichiarato in una nota la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan.

"Mi auguro - prosegue la deputata di Liberi e Uguali - che il  problema della tutela del personale sanitario in servizio, che costituisce una vera e propria emergenza nazionale con oltre tremila casi di aggressione ai danni di medici e infermieri nel 2018, sia messo al centro dell'agenda politica del governo affinche' si riporti al piu' presto la normalita' negli ospedali italiani che non devono piu' essere una trincea ma luogo di
assistenza e soccorso dei cittadini".
 
1 ottobre 2019
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