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QS Edizioni - sabato 30 maggio 2020

Pronto soccorso a pagamento. Governo impugna la Legge provinciale, la Giunta si costituisce in giudizio

immagine 23 ottobre - Finiscono davanti alla Corte Costituzionale le misure previste dalla legge 6 del 30/07/2019 della Pa di Bolzano per ridurre gli accessi inappropriati al PS e, in particolare, quelle contenute nell’articolo 9, comma 1, dove, “per limitare gli accessi inappropriati ai servizi di pronto soccorso negli ospedali”, si prevede che le prestazioni differibili fruite in pronto soccorso sono interamente a carico della/del paziente, anche se esentata/o dal pagamento del ticket, nella misura stabilita dalla Giunta provinciale”.

Per il Consiglio dei Ministri si tratta di una disposizione che “eccede dalle competenze statutarie e lede i principi di coordinamento della finanza pubblica diretti al contenimento della spesa sanitaria, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nonché i livelli essenziali di assistenza, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione”. Per questo nella seduta del 26 settembre il CdM ha deciso di impugnare la legge.

Da parte sua, la Giunta provinciale di Bolzano ha deciso di resistere e di costituirsi in giudizio “al fine di tutelare la legittimità delle proprie disposizioni”. In una nota di fine seduta la Giunta fa comunque sapere la Provincia sta lavorando "ad una precisazione della norma giuridica in oggetto” e che l’assessore provinciale alla salute, Thomas Widmann “ha già illustrato all'esecutivo un adeguamento della norma che si muove nell’ambito delle linee guida fissate dalla Giunta stessa.”

 
23 ottobre 2019
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