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QS Edizioni - mercoledì 23 settembre 2020

Dalle misure per i medici alle quote premiali, ecco tutte le proposte delle Regioni al decreto milleproroghe

immagine 15 gennaio - “Il decreto legge 162/2019 proroga termini all’esame del Parlamento raccoglie alcune richieste delle Regioni, come quella di consentire per il 2020 l’utilizzo delle risorse finanziarie per la sanità accantonate per le quote premiali o di utilizzare il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa per il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio. Vogliamo continuare sulla strada della leale collaborazione, proponendo interventi a favore degli investimenti sul territorio, lo sviluppo e la semplificazione. In particolare, è necessario accelerare il trasferimento delle risorse fondamentali per il funzionamento della sanità, così come snellire la documentazione antimafia per le imprese, in modo tale da evitare inutili duplicazioni e perdite di tempo. Tra gli altri punti sottolineati c’è la imprescindibile necessità di chiudere l’emergenza degli eventi sismici relativi alla ricostruzione pubblica, che vede risorse assegnate dallo Stato non ancora versate".
 
Così una delegazione della Conferenza delle Regioni guidata da Davide Carlo Caparini (Assessore Regione Lombardia e Coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) presso le Commissioni riunite I e V, nel corso dell'audizione sul decreto milleproroghe.
 
Diverse le proposte emendative presentate dalle Regioni in tema di sanità.
 
Risorse aggiuntive regionali (RAR). La modifica propone di consentire alle Regioni in equilibrio economico di autorizzare l’incremento da parte delle aziende ed enti del proprio Sistema sanitario regionale, dei fondi premialità e fasce del personale del comparto sanità, e dei fondi di risultato del personale dirigenziale, in applicazione delle clausole dei relativi Ccnl che prevedono tale incremento in misura percentuale del monte salari, in presenza di avanzi di amministrazione e pareggio di bilancio ovvero della realizzazione di programmi, correlati ad incrementi quali quantitativi di attività del personale, finalizzati al pareggio di bilancio entro un termine prestabilito.
 
Assunzione medici specializzandi. L'emendamento proposto, in attuazione di quanto previsto dal Patto per la salute 2019- 2021, amplia l'ambito di applicabilità delle disposizioni per far fronte alla carenza di personale anche ai medici e ai medici veterinari iscritti al terzo anno di una scuola di specializzazione indipendentemente dalla durata della stessa, e consente alle aziende e agli enti del Servizio sanitario nazionale, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e nei limiti di spesa per il personale previsti dalla disciplina vigente, di poter procedere, fino al 31 dicembre 2022 , all'assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale degli specializzandi utilmente collocati in graduatoria.
 
Età pensionabile per il personale della dirigenza medica del Ssn. Al fine di far fronte alla carenza momentanea di medici specialisti registrata nel Ssn, la norma proposta prevede, con un intervento limitato nel tempo (fino al 31 dicembre 2022), la possibilità per i predetti professionisti di permanere in servizio anche oltre il limite del quarantesimo anno di servizio effettivo e comunque non oltre il settantesimo anno di età. Tale possibilità è in ogni caso subordinata alla effettiva esigenza dell'amministrazione che, laddove non fosse nelle condizioni di procedere tempestivamente al reclutamento di nuovi specialisti, si troverebbe a non poter garantire l'erogazione delle prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza.
 
Organizzazione del Ministero della salute e di personale. Per assicurare l'erogazione uniforme dei Lea anche attraverso l'attuazione del Patto della salute 2019-2021, si chiede di istituire, presso il Ministero della salute, la Direzione generale per l'individuazione degli obiettivi, delle priorità dell'azione di governo e per la verifica dei risultati nel settore della tutela della salute, avente il compito di definire gli indirizzi e le azioni nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e di garantire un'azione coordinata di tutte le Direzioni generali chiamate all'attuazione di ogni iniziativa finalizzata ad assicurare la tutela della salute sul territorio nazionale.
 
l Ministero della salute, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato altresì ad assumere a tempo indeterminato, mediante appositi concorsi pubblici per esami, dodici dirigenti di livello non generale, di cui sei medici, due economisti sanitari, due statistici, un ingegnere biomedico ed un ingegnere industriale, nonché complessive cinquanta unità di personale non dirigenziale con professionalità tecniche, appartenenti all' Area 3, posizione economica F1, del comparto funzioni centrali. La dotazione organica del Ministero della salute di cui alla tabella A allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59, come modificata dall'art. 1, comma 358 della citata legge 30 dicembre 2018, n. 145, è corrispondentemente incrementata di 12 unità dirigenziali di seconda fascia e di 50 unità di personale non dirigenziale appartenenti all'Area 3. Per questo viene autorizzata la spesa massima annua di euro 2.322.000 per l'anno 2020 e di euro 3.980.000 a decorrere dall'anno 2021.
 
Regioni benchmark. La proposta prevede che siano Regioni di riferimento ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario tutte le Regioni elegibili secondo i criteri previsti dalla legge.
 

 
15 gennaio 2020
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