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QS Edizioni - giovedì 20 febbraio 2020

Regioni e Asl

Le Regioni italiane compiono 50 anni. Toma: “Impegno comune tra per il bene del sistema Paese”

immagine 15 gennaio - “Abbiamo apprezzato le parole del Presidente del Consiglio che ha voluto ricordare le diverse tappe istituzionali che hanno portato ad un ruolo crescente delle Regioni nel contesto istituzionale della Repubblica. In particolare, il Presidente del Consiglio ha tenuto a sottolineare l’attuale equiordinazione che caratterizza oggi i rapporti fra il Governo e le Regioni, chiamati ad un impegno comune per l’affermazione del sistema Paese”, così il presidente del Molise al termine della Conferenza Stato Regioni cui ha partecipato anche il premier Conte
“50 anni fa nascevano le Regioni a statuto ordinario. Oggi abbiamo l’occasione per una riflessione ad ampio raggio sull’esperienza del regionalismo nel nostro Paese”, lo ha dichiarato Donato Toma (Presidente della Regione Molise che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni) al termine della Conferenza Stato-Regioni, convocata dal Ministro Francesco Boccia a Palazzo Chigi e che ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e di diversi Ministri.
 
“Abbiamo apprezzato le parole del Presidente del Consiglio che ha voluto ricordare le diverse tappe istituzionali che hanno portato ad un ruolo crescente delle Regioni nel contesto istituzionale della Repubblica. In particolare, il Presidente del Consiglio ha tenuto a sottolineare l’attuale equiordinazione che caratterizza oggi i rapporti fra il Governo e le Regioni, chiamati ad un impegno comune per l’affermazione del sistema Paese.
Nel confronto con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, abbiamo proposto alcuni punti cardinali di un programma di massima che consentirà nel corso dell’anno di approfondire temi centrali per le istituzioni come una maggiore integrazione tra Nord e Sud, la questione dell’autonomia e del regionalismo differenziato, la grande sfida per il rilancio degli investimenti, l’urgenza di un’accelerazione sul fronte delle infrastrutture. È poi centrale sviluppare ragionamenti su una migliore articolazione del rapporto tra Stato e Regioni e sul rafforzamento delle intese tra le Regioni. Tutti temi – ha concluso Toma - che svilupperemo ulteriormente nella Conferenza delle Regioni con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi ad una road map concordata con il Ministro per gli Affari Regionali e con il necessario coinvolgimento della Presidenza della Repubblica”.
15 gennaio 2020
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