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QS Edizioni - giovedì 20 febbraio 2020

Regioni e Asl

Coronavirus. Nel Lazio i casi sospetti saranno centralizzati allo Spallanzani

immagine 24 gennaio - Per l'eventuale gestione di casi pediatrici, la collaborazione e l'indicazione di centralizzazione è attraverso l'ospedale Bambino Gesù. Lo comunica la Regione dopo la riunione operativa di stamani. D’Amato: “A oggi non c'è motivo di preoccupazione, ma le nostre strutture sono pronte”.
Oggi all’Istituto Spallanzani si è tenuta una riunione operativa per la gestione di eventuali casi di Coronavirus a Roma e nel Lazio. Sono stati convocati tutti i responsabili dei pronto soccorso, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per rendere note le procedure operative.

Nel corso della riunione, riferisce una nota della Regione, è stato stabilito che i casi sospetti a Roma e nel Lazio verranno gestiti in maniera centralizzata proprio dall'Istituto nazionale malattie infettive 'Spallanzani', con un trasporto che verrà fatto a carico dello stesso Istituto se il paziente è già ricoverato in ospedale, altrimenti con il servizio 118.

Per l'eventuale gestione di casi pediatrici, la collaborazione e l'indicazione di centralizzazione è attraverso l'ospedale Bambino Gesù. Anche qui si è predisposto un protocollo operativo tra ospedale pediatrico e istituto.

“Più che allarme direi che è un elemento di precauzione che il Sistema sanitario ha preso secondo le indicazioni che sono state date a livello europeo e dal ministero della Salute. A oggi non c'è motivo di preoccupazione”, commenta Alessio D'Amato, assessore alla sanità e all’Integrazione sociosanitaria, che ha aggiunto: “Le nostre strutture sono pronte. Anche negli anni scorsi, ad esempio con la Sars, sono sempre state date indicazioni molto chiare che verranno usate anche questa volta”.
24 gennaio 2020
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