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QS Edizioni - domenica 20 settembre 2020

Regioni e Asl

Verso il 3 giugno. De Luca (Campania): “No ad apertura generalizzata dei confini regionali”

immagine 1 giugno - Per il presidente della Regione Campania la sensazione è che “si prendano decisioni non sulla base di criteri semplici e oggettivi ma sulla base di spinte e pressioni di varia natura”. Per De Luca le limitazioni dovrebbero essere previste almeno per le aree dove si registra ancora un alto numero di nuovi contagi. E se non ci pensa il Governo, dovrebbero occuparsene i colleghi presidenti: “Se la mia regione avesse ancora oggi un livello di contagio elevato, non esiterei a chiedere io, per un dovere di responsabilità nazionale, una limitazione della mobilità per i miei concittadini”, afferma De Luca.
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, accoglie con perplessità l’apertura dei confini regionali nei prossimi giorni. “Davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio”, afferma il presidente campano in una nota in cui si esprime “la nostra solidarietà incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia, e al Presidente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo, la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie”.

Per De Luca, tuttavia, “si ha la sensazione che per l'ennesima volta si prendono decisioni non sulla base di criteri semplici e oggettivi ma sulla base di spinte e pressioni di varia natura. Si poteva decidere semplicemente – togliendo i nomi delle regioni – che i territori nei quali nell'ultimo mese c'era stato un livello di contagi giornalieri superiore a un numero prefissato (200 – 250 - 300...) fossero sottoposti a limitazioni nella mobilità per un altro breve periodo”.

Se il Governo non dovesse porre paletti, per De Luca dovrebbero allora pensarci le Regioni per proprio conto: “Se la mia regione avesse ancora oggi un livello di contagio elevato, non esiterei a chiedere io, per un dovere di responsabilità nazionale, una limitazione della mobilità per i miei concittadini”, è la dichiarazione di De Luca, che suona anche come un appello ai colleghi governatori.

“Ciò detto - conclude il presidente della Campania -, valuteremo le decisioni del governo, se e quando saranno formalizzate. Adotteremo, senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza già vigenti, controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici”.
1 giugno 2020
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