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QS Edizioni - venerdì 15 ottobre 2021

Regioni e Asl

Lazio. Corte dei Conti parifica il 2020 e plaude alla gestione dell’emergenza Covid

immagine 21 settembre - Per il presidente della sezione, Roberto Benedetti, la Regione Lazio ha saputo dare all’emergenza Covid "una risposta forte, precisa ed efficace, dimostrando una spiccata resilienza”. Ma i giudici osservano anche come la gestione sanitaria sia ancora “gravata di un notevole indebitamento dovuto al sommarsi di disavanzi pregressi” e come sia “estremamente critico” il quadro “delle percentuali di inappropriatezza delle prestazioni sanitarie rese dalle strutture accreditate”. I DOCUMENTI
La Sezione regionale del Lazio della Corte dei Conti ha parificato il Rendiconto generale dell'Esercizio finanziario 2020, sollevando però quattro specifiche eccezioni che però “riguardano criticità in corso di recupero. Non toccano la regolarità del Rendiconto. Si tratta di rapporti con le Province e la determinazione di alcuni fondi che secondo noi è stata fatta in maniera sottostimata”. Lo ha detto il presidente della sezione regionale della Corte dei Conti, Roberto Benedetti, in merito all'esito della camera di consiglio dopo la requisitoria del Procuratore regionale Pio Silvestri.

In intervento, quello di Benedetti, che si apre peraltro con un plauso rivolto alla Regione per la sua capacità di gestire l’emergenza Covid. “Di fronte all’inattesa emergenza epidemiologica, la Regione Lazio ha saputo dare una risposta forte, precisa ed efficace, dimostrando una spiccata resilienza un tempo non facile da immaginare, considerate le condizioni di partenza del sistema sanitario regionale negli anni passati tra commissariamento e piano di rientro”, si legge nell’introduzione al Rendiconto.

Per quanto riguarda la gestione del Ssr, nella sua relazione il consigliere Laura D’Ambrosio ha illustrato come il 2020 sia stato per il Lazio l’anno dell’emergenza sanitaria ma anche dell’uscita dal commissariamento (avvenuto il 26 giugno 2020).

Per quanto concerne la valutazione della gestione dei fondi emergenziali, per D’Ambrosio "risulta complessivamente positiva, seppur con alcune notazioni critiche”. Ma la contestuale presenza dell’emergenza sanitaria, come era prevedibile, non ha facilitato l’attuazione del Piano Operativo” di uscita dal commissariamento, “che ha scontato diversi ritardi che” comunque, secondo D’Ambrosio, “potranno essere recuperati una volta normalizzata la situazione”.

Nel 2020 le entrate sanitarie di competenza della Regione Lazio ammontano a 12,278 miliardi di euro in termini di accertamento, con un grado di incidenza sull’entrate complessive pari al 68,38%, mentre gli incassi sanitari complessivi, sono risultati pari a 13,188 miliardi di euro e rappresentano il 72,03% degli incassi regionali complessivi.

La spesa sanitaria ammonta a 12,777 miliardi di euro in termini di impegno, arrivando a rappresentare il 72,06% degli impegni totali del Bilancio regionale, mentre i pagamenti sanitari di competenza sono pari a 12,795 miliardi di euro, con un grado di incidenza del 73,46% sul totale complessivo dei pagamenti regionali.

E in conclusione, per il consigliere, “si osserva che la gestione sanitaria è ancora gravata di un notevole indebitamento, dovuto al sommarsi di disavanzi pregressi da ripianare, e questo comporta certamente una certa rigidità del bilancio”.

Nei documenti dei giudici contabili anche un approfondimento in merito alle prestazioni delle strutture accreditate. E “dall’esame dei numeri rappresentati dal sistema dei controlli regionali - osserva il consigliere Mauro Nori -, emerge un quadro estremamente critico delle percentuali di inappropriatezza delle prestazioni sanitarie rese dalle strutture accreditate”.
21 settembre 2021
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