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QS Edizioni - martedì 11 dicembre 2018

Regioni e Asl - Sardegna

Firmato il decreto per il contributo alle partorienti delle isole minori

immagine 5 luglio - Il nuovo provvedimento dell’assessore alla Salute Luigi Arru prevede un contributo di massimo 1.500 euro da destinare alle neo mamme residenti nei comuni di Carloforte e La Maddalena. La richiesta da presentare entro 60 giorni dal parto coprirà anche i 12 mesi antecedenti.
L’assessore della Sanità Luigi Arru ha firmato il decreto che stabilisce le modalità e le procedure di erogazione del contributo alle partorienti nelle isole minori che, per mancanza anche temporanea del punto nascita, partoriscono in altre strutture regionali. “Lo stanziamento è stato previsto dalla legge regionale finanziaria 2018 – spiega l’assessore in una nota – con l’obiettivo di far fronte ai disagi derivanti dalle condizioni di insularità e delle difficoltà dei trasporti via mare delle partorienti”.

Il contributo, per un massimo di 1500 euro, è destinato alle donne residenti nei comuni di Carloforte e di La Maddalena da almeno 12 mesi antecedenti alla data del parto che hanno partorito in uno dei Punti Nascita pubblici o privati dell’Isola. Le richieste potranno essere inoltrate entro 60 giorni dal parto secondo la modulistica che verrà messa a disposizione dall’Azienda per la tutela della salute. Le donne che hanno maturato i requisiti tra l’entrata in vigore della Finanziaria 2018 e la pubblicazione del decreto potranno presentare l’istanza entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BURAS dello stesso decreto.

“L'istituzione del contributo per le neo mamme, assieme ad un percorso di presa in carico durante la gravidanza, segue di pochi giorni l'attivazione del servizio di elisoccorso e rappresenta un'ulteriore risposta ai cittadini sardi, in modo particolare a  coloro che vivono nei territori disagiati, per motivi oro/geografici - conclude Arru - Ringrazio a questo proposito i Consiglieri regionali Luca Pizzuto  e Pierfranco Zanchetta che hanno sostenuto l'inserimento  nella legge di stabilità della norma a cui oggi diamo attuazione”.
5 luglio 2018
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