toggle menu
QS Edizioni - lunedì 1 giugno 2020

Regioni e Asl - Sardegna

Coronavirus. Solinas: “Non è vero che il personale sanitario ha operato senza Dpi”

immagine 23 marzo - Il presidente risponde così alle polemiche sollevate in questi giorni sulla mancanza di mascherine a Sassari e Nuoro: “E’ stato smentito dall’Aou di Sassari. E questo è testimoniato anche da una presenza nei depositi, il 18 marzo, di ben 19mila mascherine”. Il Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi annuncia la disponibilità dei medici dell’Esercito e della Brigata Sassari a operare in alcuni ospedali sardi
Non mancano anche in Sardegna le segnalazioni sulle criticità in cui il personale sanitario sta affrontando l’emergenza Coronavirus, in particolare si lamenta la carenza di dispositivi di protezione personali.

In proposito, il Presidente della Regione, Christian Solinas, sabato 21 marzo, ha divulgato con urgenza un comunicato dove accenna che in due riunioni urgenti col Centro Operativo Regionale della Protezione Civile, ha affrontato “la questione della dichiarata assenza dei dispositivi di protezione individuale nelle strutture ospedaliere ed in particolare a Sassari e Nuoro, dove il diffondersi dei contagi tra il personale medico è stato collegato a tale presunta mancanza”.

Solinas spiega: “Alla presenza dei responsabili delle diverse aziende sanitarie, degli assessorati coinvolti e del Prefetto di Cagliari, in qualità di coordinatore degli UTG della Regione, è emerso un dato di segno chiaramente inverso, in quanto al 18 marzo è stata certificata la giacenza  presso le Aziende di oltre 36.000 mascherine. In particolare, è stato smentito dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari che il personale abbia mai operato in assenza di Dpi e questo è testimoniato anche da una presenza nei depositi della stessa AOU alla data del 18 marzo di ben 19.000 mascherine.
 
La tutela e la protezione del nostro personale medico e sanitario – sottolinea il Presidente - è per noi una priorità inderogabile ed è mia ferma intenzione mettere in campo tutte le azioni necessarie in questo senso. Stiamo vivendo una grande emergenza mondiale. L’approvvigionamento di dispositivi e presidi è difficoltoso in tutto il Paese ma questo non deve diventare un terreno di polemica e di scontro ma semmai un motivo per richiamare tutti all’unità e serrare le fila. Ho dato disposizione di distribuire immediatamente anche le mascherine che in questi giorni abbiamo reperito con la Protezione Civile e proprio ieri sono stati consegnati altri 73.790 dispositivi. La Regione sta facendo la propria parte, sempre in prima linea per tutelare la salute dei cittadini e fronteggiando spesso le difficoltà di un sistema sanitario che ha subito per troppi anni il logorio di tagli indiscriminati e scelte improvvide che non sono certo imputabili a queste settimane. Lavoriamo, senza fare polemiche, non è il momento”.
 
Puntualizza il Governatore: “Ho dato da tempo mandato agli uffici di procedere al reperimento sul mercato di tutti i presidi sanitari necessari fino a concorrenza del fabbisogno dichiarato dalle strutture sanitarie. Dirigenti e funzionari sono impegnati senza sosta per dare risposte a queste esigenze. Fra mille difficoltà, non ultima la chiusura generalizzata delle frontiere in tutto il mondo. Nel frattempo, dobbiamo accontentarci anche delle mascherine “monovelo” inviateci dal Governo attraverso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile: sono 44.800 pezzi, che abbiamo già distribuito e che tante polemiche hanno alimentato in altre Regioni e tra molti operatori. Anche qui, però, è inaccettabile che qualcuno strumentalizzi questo fatto attribuendo responsabilità inesistenti all’amministrazione regionale.
 
Accolgo per intero l’appello alla collaborazione del Segretario del PD sardo Emanuele Cani – prosegue Solinas - e ringrazio per la responsabilità che stanno dimostrando i suoi consiglieri regionali, diversamente da alcuni membri dell’opposizione - fortunatamente pochi – che continuano nelle strumentalizzazioni e nella ricerca esasperata di sensazionalismi e scandali inesistenti. Noi vogliamo fare fronte comune per gestire una grave emergenza che non ha colore politico, ma se non ci sono posti a sufficienza nei reparti di terapia intensiva, se gli ospedali sono in condizioni inadeguate, se non c’è tutto il personale che ci vorrebbe non possiamo accettare il tentativo di dimenticare da dove nasca tutto questo o, peggio, di imputarlo al governo di questi mesi”.
 
Nel contempo giunge l'annuncio dato dal Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi che medici dell'Esercito e della Brigata Sassari contribuiranno con il loro lavoro a fronteggiare, in alcuni ospedali sardi, l'emergenza Covid-19. Solinas accoglie con soddisfazione la notizia: “Un primo segnale importante di attenzione verso la nostra richiesta di un impegno della Brigata Sassari anche per il presidio del territorio a garanzia della sicurezza dei cittadini. I medici militari opereranno a supporto dei nostri sanitari e potranno rappresentare un aiuto prezioso soprattutto in quelle realtà del nord Sardegna dove è venuta a mancare la presenza dei sanitari in quarantena. Stiamo cercando di mettere in campo tutte le forze possibili e di integrare le risorse di tutte le istituzioni del Paese per fronteggiare al meglio l'emergenza.
 
Domenica 22 marzo 2020 rientrano in Sardegna i lavoratori sardi che si trovavano in Corsica. Ad annunciarlo è il Presidente della Regione: “Sono finalmente in Sardegna i lavoratori sardi che da alcuni giorni si trovavano in Corsica in attesa di ricongiungersi con le loro famiglie. Desidero perciò esprimere il più vivo apprezzamento e la mia riconoscenza nei confronti del presidente della Corsica Gilles Simeoni e del responsabile delle Relazioni Istituzionali della Regione francese e dei rapporti Sardegna-Corsica, Denis Luciani, per aver lavorato incessantemente, in una situazione complessa e di oggettiva difficoltà, per creare le condizioni per il rientro a casa dei nostri concittadini.
 
Dati aggiornati al 22 marzo 2020, ore 18.30: Sono 339 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Lo rileva l'Unità di crisi regionale nell'ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 2.402 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 83, di cui 16 in terapia intensiva, mentre 244 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende due pazienti guariti, più altri tre guariti clinicamente. Salgono a sette i decessi.
Sul territorio, dei 339 casi positivi complessivamente accertati, 52 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+7 rispetto all'ultimo aggiornamento) e 253 (+2) a Sassari. Invariati i numeri per il Sud Sardegna (8), Oristano (4) e Nuoro (22).
 
Elisabetta Caredda
 
23 marzo 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata