toggle menu
QS Edizioni - martedì 10 dicembre 2019

Scienza e Farmaci

Antimicrobial Stewardship. Nelle Marche parte un piano contro l’Amr e per il monitoraggio Ica

immagine 25 luglio - Linee guida regionali per migliorare l’appropriatezza nell’uso degli antibiotici. Innovazione e ricerca armi per combattere le resistenze, di pari passo con una costante ricerca dell’appropriatezza. Tappa ad Ancona del viaggio di QS, realizzato con il sostegno di Msd, su Amr e applicazione del Pncar 2017-2020
Ipotizzare un “finanziamento della ricerca di nuovi antibiotici attraverso misure di incentivo pubblico, per favorire, riducendo i costi, l’accesso al mercato o ad un sistema di “premi” da assegnare alle aziende virtuose che investono in tale ricerca”. Tutto questo non perdendo di vista la centralità dell’appropriatezza terapeutica e un’attenta analisi costi-benefici rispetto all’introduzione di nuovi farmaci che possano combattere le sempre crescenti antimicrobico resistenze.

Questi i messaggi lanciati dal Direttore della sanità della Regione Marche Lucia Di Furia nella sua intervista rilasciata a Quotidiano Sanità nell’ambito della tappa marchigiana del nostro viaggio per l’Italia, realizzato con il sostegno di Msd, nelle diverse specificità regionali sul tema dell’Antimicrobico resistenza e dell’applicazione del Pncar 2017-2020.

Uno sguardo, dunque, verso l’innovazione come una delle armi per combattere le resistenze agli antibiotici, che deve, però, andare di pari passo con il miglioramento costante dell’appropriatezza prescrittiva, puntando sulla diffusione di Linee guida specifiche a disposizione dei medici che siano un supporto per un uso razionale ed appropriato degli antibiotici.

Sono indicazioni chiare e che guardano anche al futuro, quindi, quelle che sono emerse nel corso del nostro incontro ad Ancona, nel quale, oltre ad intervistare Lucia Di Furia, Direttore Sanità della Regione Marche, abbiamo ascoltato le opinioni relative al dibattito che abbiamo aperto in questi mesi sul Pncar di: Claudio Martini, Dir. Territorio e integrazione ospedale territorio - Asr Reg. Marche, Fabio Filippetti, Dir. Prevenzione e promozione della salute - Asr Reg. Marche, Marcello D'Errico - Dir. Sod Igiene Ospedaliera Aou Ospedali Riuniti Ancona, Marcello Tavio Dir. Malattie Infettive emergenti e degli immunodepressi Aou Ospedali Riuniti Ancona, Roberto Connestari Assistenza Farmaceutica - Asr Regione Marche, Barbara Pieretti Mibrobiologo Ao Ospedali Riuniti Marche Nord e Alessandro Baiguini Veterinario Asur Regione Marche.

È stato il coordinatore del gruppo regionale sull’Amr Claudio Martini a voler sottolineare nella sua descrizione del quadro complessivo la logica di squadra multidisciplinare che ha caratterizzato la costruzione del team marchigiano. Una squadra allargata anche ai biologi, ai medici di medicina generale e ai pediatri. Prossimo passo sarà quello dell’approvazione del Piano regionale, con la specifica di tutte le azioni da mettere in campo e la definizione degli indicatori per il monitoraggio. Sarà centrale in questa azione di sistema utilizzare le numerose buone pratiche già diffuse nelle Aziende regionali, ospedaliere e territoriali. Parola chiave del Piano sarà, dunque, appropriatezza, per coniugare monitoraggio dei costi con appropriatezza qualitativa nella prescrizione.

Ma le azioni previste si andranno ad inserire anche nel Piano regionale della prevenzione, illustrato durante l’incontro da Fabio Filippetti che ha ricordato come sia prevista all’interno del documento una sezione dedicata all’antibiotico resistenza. Nello specifico, formazione e comunicazione sul tema dell’utilizzo degli antibiotici sono entrati a pieno titolo nei progetti di prevenzione regionale. Formazione attraverso la creazione di una FAD gratuita ed altre iniziative di Ecm dedicate a queste tematiche. Iniziative di sensibilizzazione specifiche, invece, sono previste all’interno delle scuole e per i pensionati attraverso accordi con centri anziani per un corretto utilizzo degli antibiotici.

Dal punto di vista del monitoraggio del consumo del farmaco, è stato Roberto Connestari ad illustrarci le azioni messe in campo dalla Regione Marche. Iniziative rivolte in primis alla ricerca di un consumo appropriato degli antibiotici, attraverso la creazione e l’utilizzo nei monitoraggi di indicatori che siano di allerta sull’utilizzo di classi di farmaci specifici in particolari classi di età dei pazienti in cui è più frequente un utilizzo inappropriato. Un’analisi questa che potrà portare ad un utilizzo delle risorse certamente più accurato.

Importante è stata la testimonianza portata da Marcello D’Errico relativa all’esperienza ventennale della sua struttura all’interno dell’Aou Ospedali Riuniti di Ancona. Sin dal 1988, infatti, è attivo a livello aziendale il monitoraggio delle infezioni in area chirurgica. Il complesso delle azioni messe in campo prevedono la condivisione da parte dei chirurghi di Protocolli di profilassi antibiotica che raggiungono, ormai, tassi di adesione superiore all’80%, con una riduzione significativa dell’uso degli antibiotici. Il monitoraggio delle infezioni chirurgiche è settimanale e tutto questo ha portato ad un tasso di incidenza nel 2018 estremamente basso del 2,06%. Da segnalare, inoltre, il riconoscimento dato dalla Fiaso nel 2011 al progetto “Sorveglianza e controllo delle infezioni correlate all’assistenza” e nel 2013 al progetto “Costruzione ed implementazione di una strategia multimodale per la gestione del fattore umano nel controllo della circolazione di microrganismi multiresistenti” realizzati dall’Aou Ospedali Riuniti di Ancona, a cui è stato attribuito il titolo di “esperienza eccellente”.

A questo proposito, è certamente importante rilevare il contributo delle microbiologie nello sviluppo di queste azioni. Un lavoro di rete, sottolineato da Barbara Pieretti, finalizzato in primis a garantire gli stessi livelli di refertazione. Questo negli ultimi anni ha reso possibile la raccolta dei dati di ogni singolo paziente che è stata messa a disposizione di tutte le strutture della regione, garantendo la verifica nel tempo del passaggio di eventuali antibiotico resistenze da una struttura all’altra.

L’approccio one-health è stato poi ben rappresentato dall’esperienza portata da Alessandro Baiguini, veterinario dell’Asur, che ci ha raccontato il progetto regionale per comparare le resistenze antibiotiche nel settore umano, nel settore veterinario e nell’ambiente marino, attraverso analisi specifiche sull’uomo, sul suino e sui molluschi per rintracciare eventuali presenze di organismi nei diversi ambiti.

La riflessione finale è emersa dalle parole di Marcello Tavio e dalla sua analisi dello scenario che abbiamo davanti di una mortalità relativa a germi resistenti che nel nostro Paese è già elevatissima. La risposta emersa è quella che a questa sfida si può replicare esclusivamente sul piano dell’innovazione: da parte delle aziende farmaceutiche che lavorano nella ricerca per mettere a disposizione della comunità scientifica nuove molecole e da parte della stessa comunità scientifica che deve utilizzare metodi innovativi per un uso appropriato degli antibiotici. Solo puntando su appropriatezza come sinonimo di stewardship antimicrobica e sull’innovazione potremo ridurre le morti e migliorare la vita di milioni di pazienti.
25 luglio 2019
© QS Edizioni - Riproduzione riservata