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QS Edizioni - venerdì 10 aprile 2020

Scienza e Farmaci

Coronavirus in Cina. Cos’è, come si trasmette e come prevenirlo. Ecco il vademecum dell’Iss

immagine 23 gennaio - Dall’Istituto superiore di sanità arriva un focus specifico sul nuovo virus che sta tenendo in ansia il mondo. Rezza (Iss): “Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, è tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l’evoluzione dei focolai con particolare attenzione”. VAI AL FOCUS ISS
Cos’è il nuovo Coronavirus? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E come prevenirlo? Sono solo alcune delle domande a cui l’Istituto superiore della sanità cerca di fornire risposte in un apposito vademecum pubblicato sul portale epicentro.it.
 
“Questo virus – spiega Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) - che avrebbe fatto un salto di specie dall’animale all’uomo, si trasmette ora da persona a persona per contatto ravvicinato. Informazioni sulla sua contagiosità, sulla diffusione del focolaio iniziale e sulla gravità clinica non sono ancora definitive e vengono continuamente aggiornate. Il virus, comunque, sembra causare soprattutto polmoniti, ma non è noto quale sia la proporzione di casi più lievi. Singoli pazienti infetti provenienti da Wuhan sono stati prontamente identificati e sottoposti a isolamento in diverse città asiatiche e negli USA. Nel frattempo, la Cina ha deciso misure restrittive sui viaggi nazionali e internazionali per circoscrivere il focolaio epidemico”.
 
“In attesa – prosegue Rezza - di raccomandazioni più precise da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il nostro Paese ha già messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite. Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, è tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l’evoluzione dei focolai con particolare attenzione. A tal fine contiamo di fornire il nostro contributo anche informando la popolazione con obiettività scientifica, poichè la corretta informazione è parte di una appropriata strategia di prevenzione”.
 
 
 
 
Cosa sono i coronavirus
I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.
 
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo.
 
I coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni Sessanta) e alcuni identificati nel nuovo millennio.
 
Coronavirus umani comuni
1 - 229E (coronavirus alpha)
2 - NL63 (coronavirus alpha)
3 - OC43 (coronavirus beta)
4 - HKU1 (coronavirus beta)
 
Altri coronavirus umani
5 - MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome)
6 - SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome)
7 - 2019 Nuovo coronavirus (2019-nCoV)
 
Sintomi e diagnosi
I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare:
 
- I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:naso che cola, mal di testa, tosse, gola infiammata, febbre e una sensazione generale di malessere.
I coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite. Questo è più comune nelle persone con preesistenti patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, e soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani.
 
- Altri coronavirus umani che hanno fatto il salto specie, come per esempio MERS-CoV e SARS-CoV, possono causare sintomi gravi. I sintomi della sindrome respiratoria mediorientale di solito includono febbre, tosse e respiro affannoso che spesso progrediscono in polmonite e circa 3 o 4 casi su 10 sono risultati letali. I casi di MERS continuano a verificarsi, principalmente nella penisola arabica. I sintomi della sindrome respiratoria acuta grave, per la quale non si registrano più casi dal 2004 in nessuna parte del mondo, includevano febbre, brividi e dolori muscolari che di solito progredivano in polmonite.
 
Data la poca specificità dei sintomi comuni dell’infezione da coronavirus è possibile effettuare test di laboratorio su campioni respiratori e/o siero soprattutto in caso di malattia grave. È comunque importante, nel caso si verifichino sintomi, informare il proprio medico di eventuali viaggi o di recenti contatti con animali (per esempio viaggi nei Paesi della penisola arabica o contatti con cammelli o prodotti a base di cammello).
 
Trasmissione, prevenzione e trattamento
I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:
- la saliva, tossendo e starnutendo
- contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose)
- toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi
- contaminazione fecale (raramente).
Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente.
 
 
Tuttavia è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:
- lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche
- starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso
- evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate
- evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)
- rimanere a casa se si hanno sintomi
- fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate)
- pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate.
 
È possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre.
 
23 gennaio 2020
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