toggle menu
QS Edizioni - martedì 26 maggio 2020

Regioni e Asl - Sicilia

Falsi invalidi. Medici Asp e Inps tra i 73 indagati a Siracusa

immagine 6 febbraio - Dalle indagini sarebbe emerso che medici avrebbero attestato falsamente, in cambio per lo più di soldi, di avere eseguito esami diagnostici in realtà mai eseguiti e la sussistenza di patologie pur in assenza se non addirittura in contrasto con esami oggettivi. Razza: “Rubare sulla invalidità è un crimine contro chi soffre”. La Asl pronta ad avviare procedimenti disciplinari: “Per colpa di pochi si getta discredito sui tanti professionisti dipendenti del servizio sanitario che si prodigano onestamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini”.
Sarebbero 73, secondo quanto riporta l’Ansa, gli indagati bell'inchiesta 'Ippocrate' contro falsi invalidi della Procura di Siracusa basata su indagini dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. Tra loro ci sarebbero 12 medici dell'Asp e 5 dell’Inps, accusati di redigere falsi certificati per pensioni di invalidità e per l''accompagnamento'.

“Da accertamenti dei carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della Procura sarebbe emerso che medici dell'Azienda provinciale sanitaria (Asp) e dell'Inps di Siracusa a vario titolo addetti all'accertamento delle invalidità, per la maggior parte in cambio di soldi avrebbero attestato falsamente di avere eseguito esami diagnostici in realtà mai eseguiti e la sussistenza di patologie pur in assenza se non addirittura in contrasto con esami oggettivi”, si legge nel dispaccio dell’Ansa. "Alcuni di loro avrebbero anche esercitato il giudizio medico nell'ambito di un organismo collegiale di cui in realtà risultavano assenti tutti gli altri componenti”.

Sulla vicenda è intervenuto, con una nota, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: "Rubare sulla invalidità - afferma - è un crimine contro chi soffre e sottrae le risorse che lo Stato e la Regione destinano a persone con disabilità. I fatti oggetto dell'indagine, coordinata dalla Procura di Siracusa, confermano un quadro desolante e poco importa che essi siano riferiti a un periodo risalente ad alcuni anni oppure che nelle scorse settimane, dopo tanto tempo, la direzione generale dell’Asp abbia opportunamente provveduto ad avviare le procedure per il rinnovo delle commissioni di invalidità".
 
Razza ha quindi fatto sapere di avere “dato mandato al direttore dell'Asp di Siracusa di avviare subito i provvedimenti disciplinari previsti dalla legge nei confronti dei dipendenti dell’Azienda coinvolti nell’inchiesta. Il rispetto delle garanzie individuali è un principio di civiltà giuridica, ma esistono responsabilità che possono essere autonomamente accertate rispetto alle quali non si deve esitare”.

Da parte sua, il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra fa sapere, in una nota, che “da una sommaria ricognizione interna rispetto ai fatti appresi dalla stampa, che merita ulteriori approfondimenti nella vicenda sembrano essere coinvolti pochi medici dipendenti dell’Azienda nei confronti dei quali stiamo avviando i procedimenti disciplinari. Nell’assicurare la massima collaborazione alla Magistratura, non possiamo fare a meno di rilevare come per colpa di pochi si getta discredito sui tanti professionisti dipendenti del servizio sanitario che si prodigano onestamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini”.
6 febbraio 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata