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QS Edizioni - martedì 26 maggio 2020

Regioni e Asl - Sicilia

Emergenza-urgenza. Integrare nel sistema ospedale e territorio. Il progetto pilota per il bacino di Messina 

immagine 4 marzo - L'obiettivo è un modello finalizzato al reale coordinamento dei professionisti, delle strutture e dei servizi. Il progetto proposto da Enzo Picciolo, dirigente medico del Sues 118 e collaboratore della Direzione Generale dell’ASP di Messina, mira proprio a realizzare, in una logica di rete, questa integrazione. Portando eventualmente all’istituzione di quello che viene definito “Dipartimento funzionale territorio ospedale del sistema dell’urgenza- emergenza sanitaria”. IL DOCUMENTO
“Senza integrazione ospedale-territorio nel sistema di emergenza-urgenza si mette a rischio una risposta efficace alla domanda di salute e parliamo, in molti casi, anche della vita stessa dei cittadini”. Questo l’indirizzo espresso in una nota dal Direttore Generale dell’ASP di Messina, Paolo La Paglia, che indica come “la strada da seguire sia la messa in rete dei servizi; dalla città peloritana si lancia un modello che potrebbe essere il comune denominatore anche a livello regionale ”.
 
Il direttore generale evidenzia, in questo senso, la proposta di riorganizzazione del settore presentata dal Dott. Enzo Picciolo, dirigente medico del Sues 118 e stretto collaboratore della Direzione Generale dell’ASP di Messina, dal titolo: “Incrementare lo sviluppo organizzativo del sistema di urgenza-emergenza  - progetto pilota per il  bacino di Messina”. “Il progetto - spiega La Paglia - prevede la realizzazione nella provincia di Messina di un modello di sinergia funzionale tra ospedale e territorio in una logica di sistema, con il  coinvolgimento delle strutture e dei professionisti impegnati nella gestione dell’emergenza, con il fondamentale coinvolgimento dei Pronto Soccorsi di tutte le Aziende Sanitarie della provincia di Messina e del SUES-118, affidando l’attività di coordinamento all’Azienda Sanitaria Provinciale, che già gestisce tutti i servizi territorio-ospedale”.
 
“Il modello dipartimentale – spiega nella nota Enzo Picciolo - supera il concetto di semplice coordinamento e permette una reale integrazione dei professionisti impegnati nella gestione dell’emergenza; lariorganizzazione dei processi di cura nel disegno di rete – continua Picciolo - presuppone la collocazione del paziente alcentro del sistema; il capitale umano è la risorsa più preziosa che esiste all’interno del sistema dell’emergenza”.
 
Del progetto di Enzo Picciolo l’Asp di Messina evidenzia, in particolare, i seguenti punti:
 
- Gestione unica in ambito di bacino con unica direzione gestionale del sistema per tutta la provincia, con personale indistinto nei ruoli ospedale/territorio assicurando una presa in carico unica e completa del paziente in fase critica.
 
- Facile compensazione di eventuali carenze di personale.
 
- Processi di mobilità del personale facilitati dal fatto che riferimento non sarà la sede di lavoro ma l’intero bacino messinese.
 
- Rimozione dei conflitti di competenza tra le figure professionali preposte alla gestione dell’emergenza.
 
- Facilitazione della rotazione del personale nelle varie articolazioni (medici/infermieri che operano in Pronto Soccorso/Ambulanza e C.O. 118), ai fini dell'acquisizione di maggiori competenze.
 
- Condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici in tutte le fasi del soccorso, dal domicilio del paziente all’ospedale.
 
- Gestione , con diminuzione dei costi, dei trasferimenti secondari.
 
“Il modello proposto - per la Asp - è di facile realizzazione e supera logiche individualistiche che il vasto territorio dell'area metropolitana non può più permettersi”.
4 marzo 2020
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