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QS Edizioni - sabato 16 novembre 2019

Regioni e Asl - Valle d'Aosta

Interventi per l'abuso di alcol in Valle d'Aosta. Baccega: “Causa più comune di dipendenza nei giovani”

immagine 25 gennaio - L'intervento dell'assessore Baccega: “Occorre agire su più fronti: sul prezzo di vendita delle bevande alcoliche, sulla loro facile accessibilità, sulla commercializzazione, su alcol e guida, nei contesti in cui si beve, sensibilizzando gli organi di controllo proprio ad individuare i luoghi di possibile largo consumo”.
L’assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega, è intervenuto nel dibattito consiliare del 24 gennaio, in risposta a un’interpellanza.
 
"Come premesso nell’interpellanza, - ha detto l’assessore in una nota - l’abuso di alcol è la causa più diffusa di dipendenza ed è un fenomeno preoccupante, soprattutto, nei giovani. Le statistiche ci dicono che non bevono vino in genere ma bevande meno naturali.
 
Sappiamo che anche in Valle d’Aosta c’è un uso significativo da parte dei giovani ed occorre agire secondo più settori ed in particolare: sul prezzo di vendita delle bevande alcoliche, sulla loro facile accessibilità (sia per il consumo che per l’acquisto), sulla commercializzazione (marketing), su alcol e guida, nei contesti in cui si beve, sensibilizzando gli organi di controllo proprio ad individuare i luoghi di possibile largo consumo - feste, palchetti, sui luoghi dove si effettuano controlli e monitoraggi, sulla sensibilizzazione pubblica, sulle azioni di comunità e gli interventi nei luoghi di lavoro, sul monitoraggio e la valutazione delle azioni.
 
Il decreto legge 20 febbraio 2017 , n.14, concernente 'Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città' - ha specificato Baccega rispondendo al punto 2 dell’interpellanza - risulta essere di grande interesse poiché disciplina la possibilità, per i Sindaci, di stabilire limitazioni agli orari per la vendita e la somministrazione di alcolici, alzando definitivamente l’età minima per il loro consumo a 18 anni e contiene, inoltre, disposizioni in materia di divieto di accesso ai locali pubblici di persone che risultano condannate per vendita di stupefacenti.
 
Dalla ricognizione sugli atti emanati in tal senso dai Comuni del nostro territorio è emerso che non sono scaturite ordinanze in tal senso se si fa eccezione per alcune ordinanze emesse in occasione di eventi particolarmente significativi e con un considerevole afflusso di pubblico come, ad esempio, la Fiera di Sant’Orso.
 
Le Associazioni di categoria (SILB e Confesercenti) hanno, invece, promosso campagne informative e di comunicazione presso i rispettivi associati.
 
Per quanto riguarda il punto 3 - continua Baccega - prosegue la realizzazione del progetto di prevenzione secondaria avviato nel 2014 dal SERD dell’Azienda Usl, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, che vede coinvolte le scuole secondarie di primo e secondo livello ed è rivolto a insegnanti, educatori e famiglie con il proseguimento dello sportello di ascolto permanente e la costituzione di gruppi di supervisione clinica.
 
Inoltre sono numerosi gli interventi sulle dipendenze, anche se non sono specifici sull’alcol.
 
L’argomento viene sempre trattato (come anche le sostanze, le dipendenze digitali, il tabacco e il gioco d'azzardo). Durante la Settimana della Legalità e della Prevenzione, appena conclusa, sono stati promossi laboratori con gli studenti e interventi di sensibilizzazione rivolti alla popolazione sulle dipendenze giovanili. Per le scuole secondarie di 1° grado sportello ascolto educativo settimanale gestito dagli educatori professionali SERD accompagnato da interventi nelle classi e interventi di formazione agli insegnanti e interventi di sensibilizzazione ai genitori.
 
Sono stati coinvolti oltre 600 studenti e il Tavolo tecnico in collaborazione con il mondo delle Associazioni di volontariato. Sono stati organizzati, inoltre, due incontri serali rivolti alla comunità valdostana, con una buona partecipazione del pubblico, che hanno trattato tematiche quali l’organizzazione di eventi e l’importanza del rispetto delle regole nella vita sociale dei nostri giovani.
 
Il Comune di Aosta, l’Azienda Usl della Valle d’Aosta-Ser.D. con le associazioni Gruppi Familiari Al-Anon/Alateen e Mi Ripiglio, in collaborazione con i comuni di Nus e Jovençan, hanno approfondito anche le questioni collegate al consumo/abuso di alcol e alle dipendenze.
 
In merito ai controlli effettuati dalle Autorità, l’Assessore ha precisato: "Al quesito è stata chiesta la collaborazione per avere questi dati alle Forze dell’Ordine. I Carabinieri, Gruppo Aosta, hanno effettuato circa 50 controlli senza elevare nessuna sanzione; la Polizia locale del Comune di Aosta ha posto in essere una serie di controlli senza elevare nessuna sanzione così come la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza.
 
È indubbio – ha concluso l’assessore - che i rappresentanti politici hanno l’autorità per influenzare il contesto in cui l’alcol viene commercializzato e credo di poter parlare a nome della Giunta che sarà nostra cura, ciascuno per il proprio ambito di competenza, incrementare gli interventi e sollecitare ogni singolo Comune per quanto di pertinenza ad una più puntuale applicazione della legge in parola. 
25 gennaio 2019
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