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Piemonte. Parte oggi all’Asl To3 il progetto di prevenzione Cardio50

L’Asl TO3 rappresenterà il Piemonte nel Programma di screening per il rischio cardiovascolare e la prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti con 50 anni di età. In questa prima fase sperimentale, l’iniziativa si rivolgerà ai cinquantenni residenti in 15 Comuni.

08 MAG - L’Asl TO3 aderisce al programma nazionale di screening del rischio cardiovascolare per la prevenzione attiva nei cinquantenni. L’Asl TO3 partecipa, come rappresentante della Regione Piemonte, al Programma di valutazione attiva (Screening) del rischio cardiovascolare e di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti cinquantenni (nati nel 1964); un progetto che in Italia ha come capofila la Regione Veneto.

L’iniziativa consiste in uno screening gratuito a cui vengono sottoposti da oggi tutti i soggetti cinquantenni residenti nell’area di riferimento, dopo essere stati invitati con lettera a domicilio. Effettuata la valutazione del rischio individuale, i cittadini saranno quindi informati, attraverso counselling specifico, sulle corrette abitudini alimentari e stili di vita e sulle iniziative volte a favorire l’attività motoria e, nel caso di riscontro di ipertensione o valori alterati di glicemia o colesterolemia, saranno invitati a rivolgersi al proprio Medico di Famiglia per gli approfondimenti necessari. Al riguardo proprio oggi alle 10 si è tenuto un primo incontro di informazione e coinvolgimento con i rappresentanti dei Medici di famiglia operanti nei comuni interessati.

 
In questa sua prima fase sperimentale, l’iniziativa si rivolge ai cinquantenni residenti in 15 comuni, presi come campione, appartenenti al Distretto di Susa in particolare ai residenti nei comuni di Almese, Avigliana, Borgone Susa, Buttigliera Alta, Caprie, Caselette, Chiusa di San Michele, Condove, Rubiana, San Didero, Sant'Ambrogio di Torino, Sant'Antonino di Susa, Vaie, Villardora e Villar Focchiardo.


La valutazione del rischio individuale prevista dallo screening verrà effettuata negli ambulatori del CAP- Centro di Assistenza Primaria di Avigliana che saranno aperti a tal fine il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, fino a marzo 2016.
Il Progetto è condotto dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica- diretto dal Dr Nicola Suma- in collaborazione con il Centro di Assistenza Primaria (CAP) di Avigliana del Distretto Sanitario di Susa – diretto dal Dr Pasquale Grassano- e si svolge in collaborazione con il Servizio Sorveglianza e prevenzione nutrizionale del SIAN, con il Centro antitabacco del SERT dell’area di Avigliana e con i gruppi di cammino localmente attivati.

Secondo Enrico Procopio, responsabile del progetto, “il Programma di valutazione attiva (Screening) del rischio cardiovascolare e di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti cinquantenni rappresenta un’opportunità nel campo della prevenzione perché propone, accanto all’analisi del rischio cardiovascolare, una valutazione degli stili di vita e dei valori glicemici, colesterolemici e pressori ai fini di indirizzare soggetti selezionati a percorsi di prevenzione e diagnostico-terapeutici appropriati. Tale coorte di età, che da precedenti esperienze risulta essere per il 70% bisognosa di interventi preventivi, è stata individuata in quanto rappresenta un momento particolare della vita in cui si riscontra maggior sensibilità e disponibilità al cambiamento.”          
                              
Ogni anno in Europa le Malattie Cardio-Vascolari (MCV) determinano la morte di 4 milioni di persone e rappresentano la principale causa di morte nei soggetti con un’età inferiore ai 65 anni nella maggior parte dei Paesi Europei. Solo in Italia, secondo i dati ISTAT il numero dei decessi risulta annualmente pari a quasi 600.000 casi all’anno; l’analisi della mortalità per cause conferma che le malattie del sistema circolatorio sono la prima causa di morte con 225.000 decessi (38,2%), seguite dai tumori con 76.000 decessi (25,2%). A fronte del peso dei dati epidemiologici si riscontra nella popolazione una bassa percezione collettiva del rischio di malattia cardiovascolare e una scarsa informazione sui fattori predisponenti.
                                                                   
 “I dati riportati evidenziano con chiarezza  la necessità di organizzare programmi di screening di prevenzione cardiovascolare in forma attiva - sottolinea Flavio Boraso, Direttore Generale dell’Asl TO3 - in tal senso dopo la sperimentazione che viene attivata ora nei primi 15 comuni, valuteremo la possibilità di estendere il progetto ai cinquantenni residenti in tutta l’ASL TO3;mai come oggi infatti l’attenzione va spostata dalla cura alla prevenzione dei fenomeni; e ciò è tanto più valido dal momento in cui gli interventi hanno un’efficacia ormai verificata, come nel caso dell’effetto positivo di un miglioramento degli stili di vita sull’incidenza di malattie cardiovascolari”.

08 maggio 2015
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