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Piemonte. Venaria Reale, al via i lavori di realizzazione della nuova struttura sanitaria

Il 16 maggio il cantiere sarà consegnato all’impresa appaltatrice. La struttura avrà un costo di 17,8 milioni. Avrà una destinazione non ospedaliera, ma poliambulatoriale specialistica e distrettuale e rappresenterà il polo sanitario di riferimento per una popolazione di oltre 90 mila persone.

13 MAG - Un passaggio formale che si attendeva da tempo, considerando che la difficile congiuntura del passato aveva messo in forse la realizzazione di questa importante opera, una struttura nella quale convergeranno in un unico moderno immobile tutti i servizi sanitari di questa ampia e popolosa area territoriale dell’Asl TO3. Era stato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, verificate le criticità in cui si trovano i servizi sanitari nel vecchio ospedale, ad imprimere un’accelerazione, assumendosi l’impegno di portare a compimento l’opera, in costante raccordo con la Direzione dell’Asl TO3. E’ stato confermato  il finanziamento per la parte regionale, consentendo all’opera di non venire cancellata dalla programmazione delle opere pubbliche a valenza sanitaria.

La struttura nel rispetto del riordino della rete regionale avrà una destinazione non ospedaliera ma poliambulatoriale specialistica e distrettuale e rappresenterà il polo sanitario di riferimento per una popolazione di oltre 90 mila persone.

L’attesa per la nuova struttura aveva più volte indotto la popolazione locale a far sentire pubblicamente la propria voce, tenuto conto che il primo accordo di programma  per la riallocazione dei servizi sanitari di Venaria in una nuova area è datata 12 anni fa, quando venne sottoscritto da  Regione, Asl e Comune il 10 novembre del 2004.


Un impegno alla realizzazione che era stato attivamente condotto anche dalle  amministrazioni comunali succedutesi in questi anni a Venaria, e che aveva determinato  la messa a disposizione, attraverso un comodato d’uso gratuito per 99 anni, del terreno necessario alla realizzazione della struttura, situato  in una comoda area fra Via Don Sapino e la strada provinciale 176 della Savonera, un’area funzionale allo scopo sufficientemente vicina e comoda da raggiungere  ma al contempo decongestionata dal traffico del centro storico.

Ed ecco dunque che, dopo la conferma della disponibilità  dei 17,8 milioni di euro necessari,  tutte le  complesse procedure progettuali e di appalto e per l’assegnazione dei lavori (condotte dalla Società di Committenza Regionale SCR in sinergia con il Servizio Tecnico dell’ASL ), sono giunte al termine, superando ostacoli, contrattempi e conseguenti ritardi: l’ultimo problema  in ordine di tempo, che aveva causato alcuni mesi di interruzione è stata la necessità di  intercettare in profondità nel terreno interessato eventuali ordigni bellici.

I 17,8 milioni disponibili sono il frutto dell’impegno congiunto di 3 istituzioni: per 8,4 provengono dallo Stato (art. 20 L.67/88 ecc.), per 7,1 milioni sono fondi regionali e per 2,3 provengono da un mutuo decennale stipulato dall’Asl TO3.

Nella fase conclusiva delle procedure, gli ultimi passaggi indispensabili li ha puntualmente compiuti Flavio Boraso, Direttore Generale dell’Asl TO3, che il 25  novembre 2015 aveva approvato e sottoscritto la  necessaria  Convenzione  fra la Società di Committenza regionale SCR e la stessa Direzione  dell’Asl TO3 dando la  possibilità alla stessa SCR di  procedere con l’affidamento del  cantiere alla ditta appaltatrice  per dare   il via ai lavori; infine  il 26 aprile 2016 la Direzione Asl  ha  approvato  il progetto esecutivo dopo la validazione tecnica da parte della citata Società di committenza SCR che ha dato il via alla consegna del cantiere.

Era  stata altresì completata nei giorni scorsi la bonifica bellica resasi necessaria sul terreno interessato, un’indagine effettuata con il supporto dell’Autorità militare e del Politecnico di Torino con l’imminente ultimazione della relazione finale (informalmente si sa che non sono stati rilevati ordigni di sorta).

Lunedì 16 maggio alle ore 10.00 viene dunque consegnato il cantiere all’impresa appaltatrice e successivamente potranno iniziare i primi scavi del terreno, dapprima  per determinare se il medesimo  potrà  essere portato  in normale discarica per il reimpiego nell’edilizia oppure se debba essere  oggetto di  particolari smaltimenti, e poi per le fondazioni; lo scavo verrà  realizzato a gradoni ovvero profondo  da  3  metri fino a 7 metri nell’area più centrale dove sorgerà l’immobile. L’impresa affidataria dei lavori, Ditta Paolo Beltrami di Cremona,  avrà 900 giorni di tempo per ultimarli.

“Una struttura che diverrà il polo sanitario di riferimento per questa popolosa area territoriale consentendoci di riallocare in un unico contesto moderno e funzionale  i servizi sanitari del territorio come per esempio i letti della continuità assistenziale, gli ambulatori specialistici, le attività diagnostiche e distrettuali - sottolinea Flavio Boraso, Direttore Generale Asl TO3 -. In piena sinergia con la Regione abbiamo fatto tutti i passi necessari nei tempi previsti affinché si completassero le procedure consentendo di aprire finalmente i lavori. Credo sia un momento importante, ed atteso, per la città di Venaria, per i Comuni circostanti e per tutta la popolazione della zona. Si tratterà di un polo sanitario territoriale che verrà realizzato e potrà interpretare un ruolo fondamentale nell’ambito della rete extraospedaliera dei servizi sanitari, in linea con quanto auspicato dalla programmazione Regionale”.

Claudio Risso

13 maggio 2016
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