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Città della Salute di Torino: un nuovo reparto all’Ospedale Infantile di Regina Margherita

La struttura. portata a termine da Adisco, è concepito per bambini e ragazzi affetti da patologie rare ed incurabili. Si tratta di un investimento di oltre un milione e cinquecentomila euro complessivi. E' dotato di oltre 700 mq, dotata di sei camere singole, è infatti predisposta per accogliere i nuclei famigliari e consentire loro di stare insieme nel modo più sereno ed intimo possibile.

18 MAG - Nuovo traguardo tagliato da Adisco – Sezione Piemonte, che ha portato a termine la realizzazione dell’Isola di Margherita, il secondo reparto che l’associazione dona all’ospedale Infantile della Città della Salute di Torino in tre anni, pensato per bambini e ragazzi affetti da patologie rare ed incurabili, realizzato grazie alla raccolta fondi ed al contributo della Compagnia di San Paolo. Si tratta di un investimento di oltre un milione e cinquecentomila euro complessivi, per il reparto diretto da Franca Fagioli, Direttore Dipartimento di Pediatria e Specialità Pediatriche.

Commenta Maria Teresa Lavazza, Presidente di Adisco - Sezione Piemonte: “Da quasi vent’anni presiedo sul territorio piemontese l’Associazione che, grazie alla ricerca sulle cellule staminali, ha aperto nuovi orizzonti per la cura delle malattie immunologiche e degenerative. Sono orgogliosa di dichiarare che fin dal 1997 siamo riusciti a raccogliere oltre dieci milioni di euro, che sono stati utilizzati sia per borse di studio a favore di medici, biologi ed ostetriche, che per l’acquisto di grandi strumentazioni ed allestimenti di camere sterili, ma soprattutto per la realizzazione di due reparti, il 23 maggio 2013 abbiamo donato all’ospedale il Day Hospital, ed oggi a distanza di tre anni, l’Isola di Margherita, entrambi sinergici alle attività di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita”.


Per Franca Fagioli, Direttore Dipartimento di Pediatria e Specialità Pediatriche, “i bambini e ragazzi che soffrono di una malattia inguaribile sperimentano tutte le problematiche cliniche, psicologiche e sociali che una malattia terminale comporta, ed hanno perciò bisogno, in aggiunta alla terapia medica, di un concreto sostegno a tutto campo. Un reparto come l’Isola di Margherita permette la migliore qualità di vita possibile per questi pazienti e le loro famiglie. Oggi, grazie ai progressi in campo medico e tecnologico, la possibilità di guarigione di pazienti portatori di malattie rare, tumorali e non, è aumentata sensibilmente, nonostante questo, per alcuni pazienti è ancora impossibile guarire. Questo reparto è in grado di seguire questi bambini e ragazzi, che hanno bisogni complessi e che richiedono tipologie assistenziali e risposte integrate”.

“Il nuovo Hospice pediatrico L'Isola di Margherita è l'ennesima dimostrazione di eccellenza dell'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, che si conferma al top in Italia. Un vero e proprio fiore all'occhiello per il reparto oncologico, centro di riferimento piemontese ed italiano. Ringraziamo Adisco – Sezione Piemonte e Compagnia di San Paolo per l'impegno ed il lavoro svolto in questi anni. Il nuovo reparto non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza e dare nuovi stimoli a tutti noi operatori per migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni”, commenta Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.

La Compagnia di San Paolo collabora attivamente con le Aziende ospedaliere locali per contribuire a migliorare i servizi dedicati ai cittadini”, ha sottolineato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione torinese.“Inauguriamo oggi la prima struttura residenziale che garantisce ai pazienti pediatrici con patologie oncologiche in fase avanzata di continuare ad essere assistiti dal personale sanitario che li ha seguiti nel loro complesso decorso di malattia. Si tratta di una fase difficile della vita di una famiglia, che spesso si trova a dover affrontare problematiche connesse alla malattia ed alla sua gestione, o ad aspetti logistici che di fatto rendono impossibile assistere il bambino o il ragazzo a casa. E’ per queste famiglie che oggi siamo qui e che investiamo i nostri sforzi per garantire un luogo dedicato, un ponte tra il ricovero ospedaliero e l’assistenza a casa”.

Unico nel suo genere sul territorio piemontese, il reparto fa dell’accoglienza il proprio punto di forza. La struttura di oltre 700 mq, dotata di sei camere singole, è infatti predisposta per accogliere i nuclei famigliari e consentire loro di stare insieme nel modo più sereno ed intimo possibile. Negli spazi all’interno dell’Isola di Margherita, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie saranno accolti dai colori del mare, l’elemento naturale che meglio di altri trasmette una sensazione di benessere e tranquillità, ma allo stesso tempo di forza e vitalità. Le linee morbide e la grafica sinuosa accompagnano i pazienti lungo il corridoio in un percorso intervallato da oblò digitali dove poter giocare o ammirare le profondità del mare, fino al fulcro del progetto, dove si trova il mondo subacqueo: l’acquario, in cui seguire le evoluzioni dei pesci multicolori nel loro habitat, luogo di incontro e di osservazione, motivo di passeggiata e meta ambita.

Molti anche altri spazi comuni: un’area di svago, gioco e lettura all’ingresso del reparto attrezzata con una piccola biblioteca, la cucina ad uso dei genitori ed una sala del raccoglimento, presente in reparto, per potersi esprimere in uno spazio raccolto.  Ogni camera, identificata da un simbolo marino che la caratterizza anche cromaticamente, è preceduta da un salottino, ha il proprio bagno privato, ed accanto al letto di degenza vi è anche una poltrona-letto per i familiari. Per ridurre poi l’impatto emotivo che gli strumenti ospedalieri possono avere sui giovani pazienti si è cercato inoltre di nasconderli il più possibile alla loro vista.

L’Isola di Margherita porta la firma dello Studio Miroglio & Lupica Architetti Associati e dello studio Luca Ferrero & Laura Franco Architetti Associati, in collaborazione con l’impresa di comunicazione Glebb & Metzger, a fianco di Adisco - Sezione Piemonte e dell’ospedale Regina Margherita per lo studio del concept architettonico. “Il nostro pensiero nell’ideare l’Isola di Margherita si è focalizzato su come dovrebbero essere i luoghi di cura e di terapia. – commenta l’architetto Sabra Miroglio, capogruppo del progetto - Non ambienti freddi ed asettici, ma aree che con sensibilità ed attenzione riescono a trasmettere, anche attraverso l’architettura, un messaggio coerente con gli obiettivi di sollievo e tranquillità che devono infondere. Questo reparto è stato realizzato in base alle ultime tendenze internazionali in questo settore e speriamo possa diventare un punto di riferimento nell’ambito dell’architettura ospedaliera”.

Al Bioparco Zoom, invece, il compito di animare l’acquario della nuova Isola, rendendolo un luogo di scoperta fatto di pesci colorati e storie di intrattenimento fruibili dai monitor presenti in reparto. Il grande acquario ospita oltre 250 pesci di 6 specie differenti, originari di Africa e Sudamerica, trasferiti direttamente dall’habitat Serengeti del Bioparco dove, fino a pochi giorni fa, erano tra gli oltre 2.000 presenti nella vasca Hippo Underwater. Dalla livrea molto colorata, i pesci aiuteranno i bambini ed i ragazzi ad arricchire le loro giornate stimolando il loro interesse e la loro immaginazione. Oltre all’acquario, avranno a disposizione sei monitor a differenti altezze sui quali, grazie ai contenuti video realizzati e forniti da ZOOM Torino, non solo potranno scoprire le curiosità sulle specie di pesci presenti, ma anche divertirsi guardando ed interagendo con foto e video di altri animali acquatici ospitati presso il parco come ippopotami, lontre e pinguini.

“Siamo orgogliosi di poter partecipare concretamente ad un progetto così importante che sarà un’eccellenza in campo sanitario per la Regione – dichiara Gianluigi Casetta, Fondatore ed Amministratore Delegato di Zoom. - È l’ennesima conferma di come sinergia e collaborazione possano portare a risultati importanti che forniscono un aiuto concreto a tante famiglie che si trovano in una situazione difficile. Con il nostro contributo – prosegue Casetta – vogliamo donare ai bambini un po’ di quella gioia e spensieratezza che solo gli animali sanno trasmetterci”.
 

18 maggio 2016
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