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Università e Azienda ospedaliera di Alessandria rinnovano la sinergia

Il primo appuntamento in programma di questa nuova fase è il 7 di luglio, con l’incontro “DiSIT-Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale e Azienda Ospedaliera: attualità e prospettive di una collaborazione al servizio del paziente”. In autunno una nuova convenzione, comprendente anche la didattica.

30 GIU - “Il ruolo della ricerca scientifica è assolutamente prioritario per il miglioramento delle cure a favore dei pazienti. Con questa consapevolezza il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale e l’Azienda Ospedaliera di Alessandria hanno lavorato in questi anni e proseguono ora con un rinnovato programma di attività, finalizzato a sottoscrivere una nuova convenzione nel prossimo autunno, comprendente anche la didattica”.

A riferirlo è una nota dell’Azienda, in cui si annuncia il primo appuntamento in programma di questa nuova fase di integrazione, previsto per il 7 di luglio. Si tratta dell’incontro “DiSIT e Azienda Ospedaliera: attualità e prospettive di una collaborazione al servizio del paziente” organizzato dalla struttura Formazione, Promozione Scientifica diretta da Antonio Maconi e primo di tre sessioni finalizzate al confronto tra i gruppi di professionisti aziendali e ricercatori DiSIT “per mettere in rete le conoscenze e farle “gemmare”, originando progetti innovativi come gli studi sul funzionamento del lisato piastrinico, solo per citare un esempio, realizzato nel corso di questi anni”.

 
Un accordo che ha visto lo sviluppo di gruppi di lavoro che hanno prodotto risultati importanti, come spiega Giovanna Baraldi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera: “Abbiamo scelto di puntare l’attenzione sugli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Biologia, a cui è stata consegnata una pergamena come segno di riconoscimento e gratitudine: rappresentano il frutto concreto della collaborazione, nonché la testimonianza del lavoro svolto in quanto protagonisti di lavori che hanno portato un valore aggiunto per entrambe le realtà. Credo che lo scambio di conoscenze generate attraverso questa collaborazione, attraverso gli incontri mirati, iniziative come la Notte dei Ricercatori a cui aderiremo con grande entusiasmo, siano solo positive per il territorio, in quanto moltiplicatori di innovazione. E poiché credo fortemente nella forza della rete, come ho avuto più volte modo di esprimere, anche con l’Università l’auspicio è che le aree di ricerca possano essere sempre più numerose”. I ragazzi a cui è stato consegnato l’attestato di riconoscenza sono: Eliana Caridi, Antonella Larota, Bisio Monica, Fabio Chiariello, Andrea Pesce, Alessandra Cirafisi, Sacchi Maria Vittoria, Federica Ravetti.
    
“Il nostro – afferma Leonardo Marchese, Direttore del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica - è un Dipartimento multidisciplinare caratterizzato da una forte integrazione tra la ricerca di base, la didattica e le attività di terza missione. La ricerca, in particolare, fa da supporto ai corsi di laurea, trasferendo direttamente nell'attività didattica (particolarmente nei corsi relativi alle lauree magistrali e nel dottorato di ricerca in “Chemistry&Biology”) le più recenti acquisizioni in campo scientifico, dando anche la possibilità di interagire intensamente con il mondo imprenditoriale. Proprio partendo da questa connotazione riteniamo strategica la collaborazione con l’Azienda Ospedaliera, con la quale esistono già forti legami sia in ambito didattico che in quello della ricerca. In questo primo incontro intendiamo mettere in luce quanto è già in essere, e quanto potremmo ulteriormente sviluppare considerando la ricerca in ambito biomedicale nella quale il Dipartimento è fortemente impegnato e che riguarda lo studio di nuovi principi antitumorali e di nuove sonde diagnostiche e teranostiche, la bioinformatica, gli studi di proteomica e metabolomica e lo studio delle fibre di amianto e dei loro effetti sui tessuti biologici”.

Attualmente sono presenti vari gruppi di ricerca nei settori biologico, chimico e informatico, che hanno portato risultati interessanti, tali da far maturare al Dipartimento un interesse nel settore biomedico, come spiega il prof. Roberto Barbato, Prorettore alla Ricerca dell’Università del Piemonte Orientale e Presidente del Corso di Studio di Biologia: “Nell’ottica della ristrutturazione del Corso di Laurea è emersa l’opportunità di definire il profilo biomedico: poterci avvalere delle competenze dei professionisti dell’Azienda Ospedaliera, in un progetto instradato e definito per l’anno accademico 2017-2018, rappresenta per il Dipartimento un esempio di forte radicamento sul territorio, oltre alla possibilità di offrire nuove opportunità agli studenti. Il supporto con le realtà locali è fondamentale perché significa poter restituire anche una maggiore ricchezza al territorio stesso: non possiamo che essere lieti di questa collaborazione, così qualificante”.

Antonio Maconi, responsabile della Struttura Formazione e Promozione Scientifica, che da anni ha dato avvio al coordinamento di messa a sistema dell’attività scientifica aziendale, nonché dei rapporti con le università e gli enti di ricerca, spiega: “Il rapporto con il Disit è stato un punto di partenza per l’Azienda Ospedaliera: insieme abbiamo avviato progetti concreti con la Medicina Trasfusionale, la Terapia Intensiva Neonatale, l’Oncologia e la Microbiologia. E poi una serie di progetti di vario genere: cito per esempio il corso di Statistica per i dipendenti realizzato dal Prof. Rapallo, che sarà ancora ripetuto il prossimo 22 settembre; gli studi realizzati nel settore oncologico, in particolare sul mesotelioma. Ma rendere visibile il lavoro dei gruppi di ricerca è complesso, soprattutto in un settore così delicato: motivo per cui chiederemo direttamente a loro di raccontarlo al termine di ogni incontro. La volontà di una maggiore integrazione tra le due realtà è quella di poter avviare una cabina di regia finalizzata anche alla realizzazione della partecipazione a bandi per la ricerca di fondi. La giornata del 7 luglio va oltre la classica giornata e si sviluppa come un rapporto duraturo, che rappresenta un ulteriore salto di qualità”.

30 giugno 2016
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