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Piemonte. M5S diffida Asl, presidi e sindaci da allontanamento bimbi non vacinati dalle scuole. Saitta e Pentenero: “Atto grave, le leggi vanno rispettate”

La diffida è contenuta in una lettera a firma di Francesca Frediani. Una iniziativa “resa necessaria in seguito agli allontanamenti arbitrari”, spiega la consigliera. L’assessore alla Salute e all’Istruzione condannano il gesto: “L’attività di un consigliere regionale dovrebbe essere volta a garantire il rispetto della legge e non a invitare pubblici ufficiali a infrangerla, attraverso iniziative intimidatorie e per altro prive di valore legale”.

12 APR - “L’attività di un consigliere regionale dovrebbe essere volta a garantire il rispetto della legge e non a invitare pubblici ufficiali a infrangerla, attraverso iniziative intimidatorie e per altro prive di valore legale”. Lo affermano l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e all’Istruzione, Gianna Pentenero, in merito alla lettera inviata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Francesca Frediani, per invitare i direttori delle Asl, i dirigenti scolastici e i sindaci del Piemonte a non procedere con l’allontanamento dalle scuole dei bambini non vaccinati.
 
“Si tratta di un atto estremamente grave e illegittimo, perché oltretutto estraneo alle competenze di un consigliere regionale. Siamo certi che chi ricopre un ruolo istituzionale non si lascerà certo condizionare da un’iniziativa del tutto strumentale” sostengono gli assessori Saitta e Pentenero.
 
Dal sito internet del M5S Piemonte, Frediani spiega che “la lettera/diffida si è resa necessaria in seguito agli allontanamenti arbitrari avvenuti sul territorio piemontese i quali, oltre a presentare profili di illegittimità (come ampiamente dettagliato), potrebbero determinare pesanti ripercussioni sulla psiche dei bambini”.

 
Nella lettera si si evidenzia che “chi ha presentato a scuola copia della “formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale” inviata all’ASL non avrebbe dovuto ricevere nessun tipo di sollecito da parte dei dirigenti scolastici, tanto meno provvedimenti di eventuale espulsione”.
 
Inoltre “il decreto legge 73/2017 indica la scadenza del 10 marzo 2018 come termine ultimo per presentare documentazione sullo stato vaccinale dei propri figli solo per chi ad inizio anno scolastico aveva attestato con autocertificazione tale stato vaccinale”.
 
E ancora, “le ASL possono segnalare ai dirigenti scolastici solo coloro che rientrano in tutte e tre le seguenti condizioni: a) non in regola con gli obblighi vaccinali b) non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni c) non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente”.
 
Infine, conclude la consigliera, “per poter applicare le procedure previste per legge nell’anno scolastico in corso, come ad esempio l’allontanamento scolastico e l’invio di dati dalle ASL alle Scuole, la Regione Piemonte avrebbe dovuto completare i controlli sul rispetto degli adempimenti entro il 10 marzo 2018 ed aver istituito l’anagrafe vaccinale regionale unica. Due provvedimenti dei quali, ad oggi, non si ha alcuna certezza di effettiva realizzazione da parte della Regione”.  

12 aprile 2018
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