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A Torino nasce il Rec, primo centro all’avanguardia per la ricerca e la formazione in ginecologia e ostetricia

Il Research and Educational Center avrà sede al Sant’anna e sarà dotato di VAR (Video Assistant Referee) per i training in Ginecologia ed Ostetricia. Il Rec sarà l’unico Centro europeo in grado di offrire una formazione permanente in tutti i campi dell’ostetricia e della ginecologia e permetterà un approccio innovativo finalizzato alla sicurezza ed alla miniinvasività delle procedure.

12 DIC - Nasce il REC (Research and Educational Center) della Città della Salute e dell’Università di Torino per la ricerca e la formazione in Ostetricia e Ginecologia, guidato dalla professoressa Chiara Benedetto (Direttore della Ginecologia e Ostetricia universitaria 1 dell'ospedale Sant'Anna), volto a migliorare la tutela della Salute della Donna. Sarà dotato di VAR (Video Assistant Referee) per i training in Ginecologia ed Ostetricia. Un centro di “addestramento” all’avanguardia per la simulazione di emergenze in sala parto e di complessi interventi chirurgici in ambito ginecologico, che permetterà un approccio innovativo finalizzato alla sicurezza ed alla miniinvasività delle procedure. A darne notizia una nota della Città della Salute di Torino.

“Il REC – spiega la nota - è l’unico Centro europeo in grado di offrire una formazione permanente in tutti i campi dell’ostetricia e della ginecologia, che richiedano l’acquisizione di competenze pratiche psicomotorie e di competenze relazionali finalizzate al lavoro di équipe ed è uno dei dieci centri al mondo accreditato per esaminare e certificare l’acquisizione di abilità chirurgiche ginecologiche secondo gli standard europei“.


Il nuovo Centro amplia la possibilità di accogliere professionisti provenienti da tutto il mondo per la formazione continua ed è collocato in uno spazio di circa 700mq interessato da una radicale trasformazione sostenuta dall’Università di Torino, in collaborazione con la Fondazione Medicina a Misura di Donna, al piano meno uno dell'ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino. La riqualificazione ha cambiato volto anche all’area di accesso ai servizi di radioterapia, FIVER-preservazione della fertilità e palestra per i corsi di accompagnamento alla nascita.

“E’ stato infatti dimostrato – spiega la nota - che la formazione con ausilio di simulatori e manichini consente di migliorare gli esiti per le pazienti in termini di sicurezza, risultato e qualità di vita con un impatto positivo sul sistema integrato sanitario ed universitario”.

Per questo motivo il Board and College Europeo di Ostetricia e Ginecologia (EBCOG, che rappresenta le Società Nazionali di Ginecologia e Ostetricia di 36 Paesi europei) ha istituito, durante la presidenza della professoressa Chiara Benedetto, il “Simulation Consortium of Hospitals and Institutions”, che raggruppa le istituzioni europee disponibili ad investire risorse e competenze per validare ed implementare strumenti e programmi di simulazione per il training chirurgico in campo ostetrico-ginecologico. Sempre nello stesso periodo l’EBCOG ha preparato e presentato al Parlamento europeo i documenti “Standard di Cura per la Salute della Donna in Europa”, volti a promuovere e migliorare la qualità dell’assistenza ostetrica e ginecologica nei diversi Paesi europei, dove si specifica chiaramente che gli standard di training implicano l’utilizzo di sistemi e procedure di simulazione validati.

Il REC è uno dei soli dieci centri al mondo accreditati dall’ESGE (European Society of Gynaecological Endoscopy) e dalla European Academy of Gynaecological Surgery per conseguire il Diploma GESEA (Gynaecological Endoscopic Surgical Education and Assessment), che consiste nell’esaminare e certificare l’acquisizione di competenze chirurgiche in ambito ginecologico secondo gli standard europei.

Il REC, che è collocato in uno spazio di circa 700mq, è dotato dei più aggiornati high fidelity mannequin/models sia per l’ostetricia che per la ginecologia, in grado di rendere la simulazione sempre più realistica e vicina ai quotidiani scenari in sala parto ed in sala operatoria ed è all’avanguardia non solo nella simulazione ma anche nel sistema di insegnamento. Infatti si avvale dei più innovativi sistemi multimediali: videocamere ambientali ad alta definizione, sistema di regia con monitor full-hd e sistemi audio per ogni postazione endoscopica per un costante monitoraggio dei discenti durante l’esecuzione del training.

Il sistema multimediale permette anche la memorizzazione in cloud dell’attività di training, per consentire ai discenti di verificare e correggere i propri errori al termine della simulazione. Questo sistema, simile al VAR (Video Assistant Referee), consente di evidenziare eventuali errori eseguiti dai partecipanti durante le sessioni di training e di corregerli in modo da ottimizzare l’apprendimento.

Inoltre le aule universitarie sono state connesse in modo permanente con il REC e le sale operatorie per  trasmettere interventi chirurgici e corsi, anche in streaming.

Nel REC saranno organizzate sessioni di formazione ed apprendimento rivolte a medici specialisti e specializzandi, ostetriche, infermieri, strumentisti e personale di sala operatoria per un numero più elevato di partecipanti rispetto all’attuale, non solo di Torino e Piemonte ma anche di altre regioni italiane e di altre nazioni. I modelli formativi di simulazione di elevato livello tecnologico, elaborati in campo ostetrico e ginecologico, potrebbero successivamente essere applicati ad altre branche della medicina con ricadute e benefici analoghi.

Il Centro punta ad essere sempre più un riferimento internazionale con importanti ripercussioni positive sul territorio in termini clinico-assistenziali ed economici ed anche modello di eccellenza nella ricerca e nell’attività formativa e professionalizzante.

Il REC nasce da interventi strutturali nel piano meno uno dell'ospedale Sant’Anna, area nella quale sono collocati i servizi di radioterapia, FIVER-preservazione della fertilità e palestra per i corsi di accompagnamento alla nascita. Per tutti i servizi l’accesso è stato riqualificato attraverso azioni di pittura collettiva, parte del progetto “Cantiere dell’Arte”, condotto dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con la Fondazione Medicina a Misura di Donna. Circa 200 studenti in “alleanza” scuola-lavoro, sono stati coinvolti in un’esperienza di apprendimento sul campo. L’area ora appare come un giardino di bio-diversità, reso possibile anche dal contributo di 10mila cittadini che hanno partecipato alla lotteria “Curare la Cura”. Nella giornata inaugurale gli ospiti sono stati accolti da una “Vitamina musicale” in chiave Jazz, progetto della Fondazione Medicina a Misura di Donna con gli artisti del territorio.

“Il REC appena inaugurato – commenta Silvio Falco, Direttore Generale AOU Città della Salute e della Scienza di Torino - è un'ulteriore conferma dell'eccellenza a livello italiano ed europeo dell'ospedale Sant'Anna e della Città della Salute. Un Centro dove verrà esaltata la fattiva collaborazione tra l'Università e la nostra Azienda e dove potranno convivere e sublimarsi la ricerca, la formazione e l'aspetto sanitario per la crescita delle future generazioni di nuovi professionisti. Inoltre la parte strutturale è un nuovo passo avanti compiuto verso la totale umanizzazione dei nostri ospedali. Nell'ottica della presa in carico dei pazienti, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°”.

“In questi anni – afferma il Prof. Gianmaria Ajani, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino - le scienze mediche stanno vivendo un’accelerazione straordinaria. In termini di innovazione della ricerca e distribuzione delle proprie competenze, l’apporto dell’Università al sistema sanitario è in costante crescita, proprio in ragione di tale accelerazione. Il nuovo centro, sostenuto dall’Ateneo insieme alla Città della Salute e all’Ospedale Sant’Anna, primato europeo per ricerca, formazione e cura per la ginecologia e l'ostetricia, sottolinea quanto l’impegno dell’Università di Torino per lo sviluppo del territorio e del suo sistema sanitario sia  una necessaria componente all’interno di un processo circolare di mutua contaminazione”.

Per Prof.ssa Chiara Benedetto, Direttore di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell'ospedale Sant’Anna di Torino “il progetto del REC è stato pensato con l’obiettivo di tutelare sempre di più la sicurezza delle pazienti e di affinare le competenze psicomotorie e tecniche di coloro che si dedicano all’ostetricia operativa e alla chirurgia ginecologica. Durante la gravidanza e il parto, per esempio, possono verificarsi delle complicanze improvvise che hanno talvolta risvolti drammatici. Per fortuna queste situazioni di emergenza sono rare ma proprio per tale motivo è necessario addestrare il personale che si potrebbe trovare ad affrontarle, con simulazioni ripetute e sistematiche, in modo da offrire l’assistenza più adeguata possibile. Infatti, dati scientifici dimostrano che il training continuo in simulazione dell’equipe multidisciplinare che lavora in sala parto è in grado di migliorare gli esiti di mamma e neonato.  D’altra parte in campo ginecologico l’evoluzione della chirurgia endoscopica e robotica, ha richiesto l’acquisizione di fini competenze psico-motorie, indispensabili pre-requisiti per l’esecuzione in vivo delle procedure mini invasive. La ripetizione simulata della gestualità complessa ha dimostrato di ridurre significativamente i tempi di apprendimento e di migliorare la qualità del gesto chirurgico”.

12 dicembre 2018
© Riproduzione riservata


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