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Vercellesi ancora troppo in sovrappeso e poco sportivi

Al via la terza stagione del progetto Dedalo, volare sugli anni, dedicato ai corretti stili di vita. In programma oltre 60 eventi, tra attività pratiche, escursioni, conferenze e mostre. Presentati anche i primi risultati della ricerca svolta nel corso del 2018: il 37 % dei cittadini che vi ha partecipato è in sovrappeso e il 25% circa non pratica un sufficiente livello di attività fisica.

20 FEB - Al via la terza stagione di Dedalo, volare sugli anni, il programma - promosso dall’Azienda Sanitaria di Vercelli, dal Comune di Vercelli e dall’Università del Piemonte Orientale, finalizzato a sostenere nella popolazione vercellese stili di vita corretti - riparte nel 2019 con un carico di novità.

Buona alimentazione, attività fisica, stimoli per la mente, ma anche legame con il territorio; sono alcuni dei percorsi scelti per far breccia nei cittadini e far sì che ciascuno possa scegliere, ma anche e soprattutto scoprire, quello più incline alle proprie abitudini.

La seconda stagione (settembre-dicembre 2018) ha portato con sé 6 conferenze tematiche, 2 corsi di cucina, 8 proposte diversificate per praticare attività fisica, 3 corsi pratici e 9 attività culturali. Più di 1250 presenze per le iniziative intraprese, con una partecipazione raddoppiata nell’ultima stagione rispetto al primo periodo di febbraio-giugno 2018.

Alla rete delle organizzazioni aderenti a Dedalo si sono aggiunte altre tre unità (Coop, Velo Club, Dynamic Sport) innalzando così a 21 il numero di partner del territorio, tra i quali i musei cittadini, diverse associazioni per lo sport e la salute ed enti pubblici.


“Non solo attività ed eventi. La forza e l’autorevolezza di Dedalo, infatti, risiede nella volontà di essere al tempo stesso uno strumento di promozione della salute e di indagine e studio”, evidenzia la Asl di Vercelli in una nota.

I dati preliminari dell’indagine, ricavati da un campione di 155 interviste telefoniche, ci offrono l’identikit di chi ha fino ad ora aderito alle iniziative: i partecipanti sono per la maggior parte donne (80% circa), prevalentemente persone con un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, con un livello di istruzione superiore e senza difficoltà economiche.

Rispetto agli stili di vita, dall’indagine emerge come il 37 % circa dei partecipanti sia in condizione di soprappeso e il 25% circa non pratichi un sufficiente livello di attività fisica. I partecipanti a Dedalo stanno però meglio rispetto ad un campione casuale della popolazione di Vercelli (n=214 intervistati) di pari età: hanno maggiore sensibilità nei confronti della corretta alimentazione (circa l’86% consuma poche o nessuna bevanda zuccherata contro il 64% dei vercellesi, ed è attento al consumo di sale, ma solo il 20% consuma 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, anche se più della media dei vercellesi), e fumano poco (solo il 5% fuma rispetto a una media del 26% nella popolazione vercellese).

I partecipanti a Dedalo sono poi persone che aderiscono frequentemente ad attività socializzanti o culturali e che esprimono nella stragrande maggioranza dei casi (93% circacontro il 79% dei vercellesi) soddisfazione per la propria vita.

Attraverso la geolocalizzazione degli indirizzi di residenza dei partecipanti al progetto è stato inoltre possibile valutare come Dedalo sia stato in grado di coinvolgere in modo uniforme i quartieri della città e di interessare anche persone provenienti dai comuni circostanti.

Un bagaglio di informazioni da cui ripartire per calibrare il progetto nelle prossime edizioni. L’obiettivo a cui si punta è quello di adottare strategie per coinvolgere maggiormente la popolazione maschile e le fasce sociali più deboli.

Con l’avvio della terza stagione di Dedalo, tutti i cittadini - da febbraio a giugno - potranno contare su un programma ancora più ricco, che comprenderà oltre 60 eventi, tra attività pratiche, escursioni, conferenze e mostre. Novità del 2019 è l’introduzione di una tessera con la quale sarà possibile accumulare punti ogni volta che si partecipa a un evento di Dedalo. Una raccolta che, raggiunto un numero sufficiente, permetterà di avere accesso ad un catalogo di premi orientati al benessere, messi a disposizione dalle organizzazioni aderenti al progetto, che comprendono visite ai musei, iscrizioni a corsi, buoni spesa, ecc..

Intanto l’ASL Vercelli, in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale, prosegue la ricerca finalizzata a monitorare l’adesione alle iniziative, a valutare le caratteristiche degli aderenti a Dedalo e a misurare gli effetti del progetto in termini di impatto sui comportamenti.

L’intento è, adesso, quello di valutare l’impatto di Dedalo sui comportamenti dei cittadini in modo da verificare il potenziale dell’iniziativa nel ridurre i fattori di rischio delle malattie croniche degenerative nella popolazione anziana.

Supportato in fase di avvio con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, il Progetto Dedalo nel 2018 ha vinto anche il premio nazionale indetto dal Forum PA come miglior progetto per l’ambito salute e welfare in partnership con il comune di Vercelli e oggi continua ad essere in via di sviluppo. Recentemente anche la città di Santhià (nella persona di Angelo Cappuccio, sindaco di Santhià) ha aderito a Dedalo e l’iniziativa verrà nel prossimo futuro esportata anche su quel territorio. L’esperienza di Santhià costituirà un banco di prova per valutare la trasferibilità del modello anche in altri territori.

Il programma di Dedalo, con tutte le attività in programma, è consultabile sui siti web di ASL e Comune. Per informazioni sul progetto e per rimanere aggiornati è possibile consultare la pagina facebook del progetto (facebook.com/ProgettoDedaloVercelli) o iscriversi alla newsletter scrivendo a uffcom@aslvc.piemonte.it.

20 febbraio 2019
© Riproduzione riservata


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