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Piemonte. Corte dei Conti parifica il rendiconto 2020 con una perdita di 127 milioni

In materia sanitaria si evidenzia il trend in aumento della spesa sanitaria: da 8,56 mld di euro circa nel 2018, a 8,88 mld nel 2019 e 9,2 mld nel 2020 (quest’ultima cifra pari al 71,94% del totale della spesa sanitaria). Al contrario, torna a ridursi la spesa per investimenti: dai 245 milioni di euro del 2019 a 103 milioni di euro del 2020. I DOCUMENTI

29 LUG - La Corte dei Conti ha emesso il giudizio di parifica del rendiconto generale 2020 del Bilancio della Regione Piemonte. Un Bilancio, quello che la Regione Piemonte ha gestito nel 2020, che “nonostante il periodo di difficoltà generato dal Covid, con una perdita di entrate pari a 127 milioni di euro proprio a causa dell’emergenza sanitaria, mostra molti elementi positivi”, commenta la Regione in una nota. In un periodo difficile dal punto di vista economico, infatti, messo a dura prova dalla pandemia, il Piemonte non solo non ha contratto ulteriori debiti, ma ha pagato i disavanzi pluriennali ereditati in passato, riducendoli di ben 325 milioni, e continuando così il trend di recupero.

Da parte sua, la Corte dei Conti, per quanto concerne la gestione della spesa sanitaria, dà atto dello sforzo della Regione di adeguarsi alle prescrizioni dettate dalla normativa, di cui al D.Lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. Tuttavia, “il percorso intrapreso non appare concluso: infatti, risultano ancora numerosi capitoli con importi tutti uguali a zero”. Inoltre, osservano i giudici contabili, “anche sul 2020, si sono individuati dei capitoli di spesa non presenti nella perimetrazione, allegata al DDL, il cui oggetto è inerente al settore sanitario”.


Dunque, dai dati comunicati dalla Regione, viene confermato il trend in aumento della spesa sanitaria, già rilevato nel precedente biennio: 8,56 miliardi di euro circa nel 2018, 8,88 miliardi di euro nel 2019 e 9,2 miliardi di euro nel 2020 (l’incidenza della spesa sanitaria sul totale della spesa regionale passa 72,54% del 2018 al 72,87% del 2019, al 71,94% del 2020).

Lo stesso andamento è confermato aggiungendo, alla spesa comunicata dalla Regione, l’incidenza degli ulteriori impegni di spesa, che questa Sezione ritiene inerenti al settore sanitario: la spesa 2018 risulta pari a 8,62 miliardi di euro nel 2018, a 8,96 miliardi nel 2019 e a 9,3 miliardi nel 2020, con un’incidenza sulla spesa complessiva regionale che passa dal 73,10% del 2018, al 73,51% nel 2019, al 72,37% nel 2020.

Anche con riferimento alla spesa sanitaria corrente si rileva un aumento rispetto al biennio precedente, e ciò sia sulla base dei dati comunicati dalla Regione, sia sulla base di quelli rielaborati da questa Sezione.

Al contrario, torna a ridursi la spesa per investimenti, dopo l’inversione di tendenza registrata nel 2019: i relativi impegni passano, infatti, dai 3,2 milioni di euro del 2018 (7,7 milioni di euro se si considera la riclassificazione effettuata dalla Sezione) ai 245 milioni di euro del 2019 a 103 milioni di euro del 2020, con un’incidenza rispetto alla complessiva spesa regionale per investimenti (pari a 975 milioni di euro), sempre sotto il profilo degli impegni, dell’1,22% del 2018, del 24,54% del 2019 e del 10,60% del 2020.

Peraltro, osserva la Corte, “la spesa per investimenti sanitari, nel 2020 pari a 103 milioni di euro, rappresenta appena l’1,1% degli impegni complessivi del perimetro sanitario, pari a 9,22 miliardi di euro”.
 
Tra gli altri dati, contenuti nella Relazione della Corte dei Conti, quella dell’acquisizione di personale, la Regione Piemonte ha comunicato di aver reclutato, al 26 marzo 2021: 1073 medici, 1850 infermieri e 2786 altri profili di personale, per un totale di 5709 persone.

Nei primi sei mesi del 2020, caratterizzati dall’inizio della pandemia e dal lockdowm, risulta che i ricoveri ospedalieri siano calati del 26% rispetto all’anno precedente e che le visite in strutture analoghe si siano ridotte del 28%.

In generale, il presidente della Regione, Alberto Cirio, si dice “particolarmente soddisfatto” del primo bilancio interamente della sua Giunta. “E’ la certificazione - sostiene - di aver lavorato correttamente sotto il profilo finanziario e contabile. In un annus horribilis come il 2020 questo ha un significato e un valore doppio. Non solo non abbiamo fatto nuovi debiti, ma abbiamo pagato tutte le quote dei disavanzi pluriennali ereditati dal passato, riducendoli di 325 milioni, e abbiamo anche dato un sostegno alle attività economiche di fronte alle conseguenze della pandemia, attraverso i nostri bonus. Credo sia un risultato importante di cui essere soddisfatti”.

Per l’assessore alla Salute, Luigi Icardi, “L’approvazione del rendiconto finanziario 2020 da parte della Corte dei Conti certifica la bontà dell’azione amministrativa della Sanità regionale nell’“annus horribilis” della pandemia in Piemonte. E’ un risultato di cui sono grato a tutta la struttura dirigenziale e contabile dell’Assessorato, che ha dovuto gestire le straordinarie conseguenze dell’emergenza sanitaria anche sul piano economico e finanziario. Gli sforzi compiuti per il massiccio reclutamento del personale sanitario, l’incremento delle tecnologie, la trasformazione dei servizi ospedalieri, l’istituzione delle Unità speciali per la continuità assistenziale (Usca), la digitalizzazione, la telemedicina e l’imponente campagna di prevenzione e vaccinazione sono stati affrontati nei bilanci della Sanità con prontezza e professionalità, rispondendo adeguatamente alle improvvise e sconvolgenti esigenze emergenziali”.

29 luglio 2021
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