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Vaccini. Tribunale di Bolzano respinge richiesta di provvedimenti d'urgenza avanzata da Reinhold Holzer contro l'Asl Alto Adige

Tutto era cominciato con un'intervista di Reinhold Holzer, quando aveva raccontato di un bambino di 9 anni che sarebbe stato vaccinato e “4 giorni dopo ha dovuto essere trasportato a Verona con l’elicottero in grave stato di paralisi”. Si era così lasciato intendere un nesso casuale smentito da tutti gli accertamenti. Da qui la decisione dell'Azienda sanitaria di denunciare Holzer per procurato allarme, a cui è seguita una risposta legale da parte dello stesso Holzer.
 

24 GEN - Il Giudice Giulio Scaramuzzino del Tribunale di Bolzano ha respinto oggi la richiesta di provvedimenti d´urgenza avanzata da Reinhold Holzer. Ha così prevalso la linea difensiva dell’Azienda Sanitaria dell´Alto Adige, del suo Direttore Generale e delle varie testate giornalistiche coinvolte. Ne dà notizia la stessa Azienda sanitaria dell'Alto Adige in una nota.
 
"Reinhold Holzer aveva citato Azienda Sanitaria e il Direttore Generale Thomas Schael, invocando il risarcimento danni per presunta diffamazione, nonché la pubblicazione di articoli di rettifica da parte dei giornali coinvolti, chiedendo al Giudice di prescrivere in via d’urgenza a tutti i convenuti di cessare in futuro qualsiasi affermazione offensiva nei confronti della sua reputazione, l’onore e il decoro, nonché l’accusa che gli imputava l’affermazione esplicitata ai mass media, in occasione di una manifestazione a San Martino in Passiria, secondo cui un bambino di Merano sarebbe stato ricoverato all’ospedale di Verona a causa di gravi danni determinati dal vaccino somministratogli, e quella di aver diffuso false notizie e 'fakenews'", si legge. 

 
"Contestualmente erano state citate anche 6 testate giornalistiche altoatesine, accusate sempre secondo Holzer di aver partecipato alla campagna diffamatoria nei suoi confronti. Si tratta della Neue Südtiroler Tageszeitung, del Dolomiten, FF, del Vinschgerwind, della piattaforma online Unser Tirol 24 e dell’Alto Adige.
 
Ora è stata depositata la decisione del Giudice: la richiesta di provvedimenti d’urgenza contro l’Azienda Sanitaria e il suo Direttore Generale è stata respinta, quella nei confronti di Athesia Druck e Du bist Tirol è stata dichiarata inammissibile", spiega la nota.
 
Tutto era cominciato con un'intervista di Reinhold Holzer.  "In occasione di un’intervista alla Tagesschau RAI-Südtirol del 20 settembre 2017, a margine di una manifestazione tenutasi a San Martino in Passiria sul tema delle vaccinazioni, egli aveva raccontato di un bambino di nove anni che sarebbe stato vaccinato e testualmente: '4 giorni dopo ha dovuto essere trasportato a Verona con l’elicottero in grave stato di paralisi'.

Il Direttore Generale Thomas Schael aveva di conseguenza disposto l’immediato esame clinico del caso, in quanto Holzer aveva evidenziato un chiaro nesso causale tra la vaccinazione e il ricovero del bambino nel reparto di rianimazione intensiva dell’ospedale di Verona. Gli accertamenti condotti avevano tuttavia evidenziato un quadro completamente diverso, in base al quale il bambino risultava essere stato vaccinato già da alcune settimane, e non pochi giorni prima il suo ricovero d´urgenza. Anche l´ospedale di Verona confermò il sospetto subito avuto dai Medici dell´Azienda Sanitaria che lo avevano avuto in cura, e cioè che quanto patito dal bambino fosse in realtà imputabile all´assunzione di un farmaco e ad una infezione virale. Poche settimane dopo pure l’Istituto Superiore di Sanità, invocato dal Direttore Generale Thomas Schael per un ulteriore approfondimento, aveva totalmente escluso l´avvenuta vaccinazione come causa scatenante della malattia del bambino, così come la stessa Aifa", scrive l'Azienda sanitaria.
 
"Secondo l’Avv. Marco Cappello, il deposito di specifica denuncia penale, che l’Azienda Sanitaria si affrettò a depositare nei confronti di Reinhold Holzer dopo apposito colloquio col Procuratore della Repubblica di Bolzano Giancarlo Bramante, risultava a quel punto perfettamente legittima, rappresentando anzi un atto doveroso da parte del Direttore Schael: 'La tutela della salute della Popolazione fa parte dei compiti istituzionali dell´Azienda Sanitaria e non può venire tollerata la diffusione tramite mass media locali di affermazioni prive di qualsiasi fondamento clinico o scientifico, che hanno l´effetto di creare insicurezza alla Collettività e in particolare ai genitori dei minori chiamati alla vaccinazione dalla nuova legge statale'.
 
Reinhold Holzer ha reagito a tale accusa con un’azione legale, comprensiva di richiesta di provvedimenti d´urgenza, ma il primo atto si è concluso per 1:0 a favore di Schael & Co e i mass media altoatesini", prosegue la nota.

"In base alla odierna decisione: 'Le dichiarazioni pubbliche rese dal ricorrente alla televisione lasciano intendere un nesso causale tra la vaccinazione del bambino e il suo ricovero d´urgenza con l’elicottero presso l´ospedale di Verona. Anche se tali frasi non lo dicono espressamente, tuttavia, da una parte in base alle forme e alle modalità della loro formulazione (ordine delle parole, parti di frasi, scelta delle parole, collegamento delle stesse), e dall’altra in base al loro significato, esse inducono a concludere che il bambino abbia dovuto essere ricoverato all’ospedale di Verona a causa del vaccino somministratogli'.
 
'In base ai documenti depositati dai convenuti (Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e Dr. Schael) in relazione allo stato di salute del bambino ricoverato presso l´ospedale di Verona, così come sulla base del momento in cui il vaccino è stato somministrato, pare non sussistere alcun nesso causale tra il ricovero in ospedale e la vaccinazione medesima'", conclude l'Azienda sanitaria.

24 gennaio 2018
© Riproduzione riservata


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