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Pa Bolzano. Per la Giunta positivo il bilancio intermedio sul Piano sanitario 2016-2020

Per l’assessore alla Salute Martha Stocker “il piano sanitario provinciale 2016-2020 rappresenta un obiettivo ambizioso” e per vederlo realizzato “sarà sicuramente necessario utilizzare l’intero quinquennio. Allo stato attuale sono state poste le basi per la sua completa realizzazione. È ora opportuno proseguire in maniera coerente lungo il percorso intrapreso, seguendo anche nei prossimi anni la strategia necessaria per raggiungere i traguardi prefissati”.

27 NOV - L’aumento delle malattie croniche, l’invecchiamento della popolazione, gli sviluppi della medicina, la carenza di personale specializzato, le mutate attese delle persone ed il cambiamento delle condizioni quadro di carattere giuridico. Queste le considerazioni alla base del piano sanitario provinciale 2016-20 approvato dalla Giunta nel 2016 e con la quale la Provincia intende far fronte alle sfide future nel campo della salute. È stato ribadito oggi, nel corso della seduta in cui l’assessore provinciale alla salute, Martha Stocker, ha illustrato ai colleghi della Giunta lo stato di attuazione del piano sanitario provinciale 2016-2020.

Subito dopo la approvazione del Piano, infatti, il Dipartimento alla salute e l’Azienda sanitaria provinciale hanno definito un programma comune per la realizzazione degli obiettivi, e come previsto dal piano stesso è stato anche insediato un gruppo di lavoro che ha lo scopo di controllare lo stato di attuazione delle misure previste.

Il bilancio intermedio viene valutato come particolarmente positivo: “Stiamo operando con un arco temporale di cinque anni - spiega la Stocker - e nel corso dei primi tre anni di attuazione del piano abbiamo già realizzato una parte considerevole delle misure previste, suddivise nei vari ambiti dell’assistenza sanitaria provinciale: la prevenzione, l’assistenza socio-sanitaria sul territorio, l’assistenza d’emergenza l’assistenza ospedaliera”.


Nel settore della prevenzione e della promozione della salute, sintetizza una nota diffusa dalla Giunta provinciale, si punta alla sensibilizzazione della popolazione attraverso i progetti "Evviva" per il rafforzamento dell‘autogestione e le campagne informative “Zero compromessi” per la prevenzione dell’alcolismo, “Cambio stile” e “Mettiti in moto” per uno stile di vita sano. Nel campo della dipendenza dal gioco d’azzardo è stata adottata una regolamentazione rigorosa. Sono stati inoltre potenziati i servizi e le consulenze per le vaccinazioni ed è stata condotta un’apposita campagna informativa a parte dell’Azienda sanitaria provinciale. Nel corso di quest’anno sono stati ulteriormente migliorati i programmi di screening per quanto riguarda il diabete e la mammografia. Obiettivi prioritari sono motivare la popolazione ad assumersi la responsabilità della propria salute, restare a lungo attivi e conservare un’elevata qualità della vita.

Nel campo dell’assistenza sanitaria sul territorio è stato stipulato il Patto di qualità con i medici di medina generale ed è stata avviata la sua attuazione. Gli obiettivi prioritari sono l’integrazione dei servizi ed il prolungamento degli orari di apertura degli ambulatori. Sono state varate 26 Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e nominati i rispettivi responsabili. È stata avviata l’implementazione del percorso diagnostico-terapeutico per i pazienti affetti da diabete ed è stata redatta una carta dei servizi per informare la popolazione circa i servizi offerti dalla medicina generale.

Nel corso del 2018 sono state deliberate misure di incentivazione e di sostegno come contributi per gli ambulatori, per i giovani medici di famiglia e per coloro che operano in periferia. È stata riorganizzata la formazione specialistica dei medici di medicina generale con la creazione di un apposito istituto presso la Scuola superiore di sanità “Claudiana”. I corsi di formazione sono a cadenza annuale ed i posti sono ora 30 all’anno.  È stato inaugurato il nuovo distretto sanitario dell’Alta Val d’Isarco e sono stati fatti progressi nella progettazione di nuovi edifici distrettuali e nell’ampliamento delle sedi esistenti. Nel corso del 2018 è stato avviato il progetto pilota di assistenza infermieristica di famiglia (Family health nurse) nel distretto della Bassa Atesina ed elaborato un nuovo percorso nascita a basso rischio.

“Per quanto riguarda l’assistenza per acuti è stato fatto un importante passo in avanti nel campo della medicina d’emergenza con l’avvio dei voli notturni dell’elisoccorso (effemeridi) – ha sottolineato l’assessora Stocker – ed è stata avviata una proficua collaborazione in questo ambito con il Land del Tirolo”.

Sono state inoltre adottate misure di ottimizzazione nei reparti di Pronto soccorso che vanno da adattamenti organizzativi e strutturali, all’aumento della pianta organica, dall’implementazione di un nuovo sistema di triage (Manchester triage system), dalla collaborazione con le strutture distrettuali per la presa in carico dei pazienti meno gravi all’elaborazione del principio “first-lane” che prevede code preferenziali per categorie di pazienti fragili.

Infine per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera la pianta organica è aumentata di 784 unità dal 2015 al 2018, il personale è passato dalle 7445 unità del 2014 alle 7.964 del 2017, il personale sanitario è aumentato del 12,5% e quello amministrativo e di supporto è calato del 5,7%. Sono stati inoltre adottati nuovi modelli giuridici per l’assunzione del personale e dal 2016 ad oggi sono stati nominati 42 nuovi primari, pari ad 1/3 del totale di tali strutture.

L’assessora ha espresso la propria soddisfazione per la ripresa della formazione medico-specialistica negli ospedali altoatesini secondo il modello austriaco e l’avvio per le discipline di Medicina, Chirurgia generale ed Ortopedia/Traumatologia. Sono state ampliate le prestazioni prenotabili attraverso il CUP provinciale ed è stato introdotto un nuovo centro di prenotazione anche per le prestazioni nell’ambito della prevenzione. È stata inoltre introdotta una sanzione nel caso di mancata disdetta di prestazioni prenotate. Prosegue la digitalizzazione del settore sanitario grazie all’introduzione della ricetta elettronica, del fascicolo sanitario elettronico e dei referti scaricabili online.

“Il piano sanitario provinciale 2016-2020 - conclude l'assessora - rappresenta un obiettivo ambizioso e per la cui realizzazione sarà sicuramente necessario utilizzare l’intero quinquennio. Allo stato attuale sono state poste le basi per la sua completa realizzazione. È ora opportuno proseguire in maniera coerente lungo il percorso intrapreso, seguendo anche nei prossimi anni la strategia necessaria per raggiungere i traguardi prefissati”.

27 novembre 2018
© Riproduzione riservata


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