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Approvati i criteri di valutazione del direttore dell'Apss

Vi sono obiettivi specifici, la valutazione della qualità dell'offerta assistenziale, nonché il contenimento dei tempi di attesa. Zeni: “Ci aspettano sfide importanti alle quali vogliamo rispondere con azioni di promozione e prevenzione della salute efficaci e sinergiche”.

13 FEB - Approvati dalla Giunta provinciale di Trento i criteri di valutazione del direttore dell'Azienda sanitaria che “non solo dipenderanno dal conseguimento di una serie di obiettivi specifici, ma anche dalla valutazione della qualità complessiva dell'offerta assistenziale assicurata dall'Apss, nonché dal contenimento dei tempi di massimi di attesa delle prestrazioni sanitarie”.

“Accanto a un riscontro, di carattere più generale, sulla capacità dell'Azienda di conseguire le finalità della legge provinciale sulla tutela della salute e di dare attuazione ai provvedimenti provinciali di programmazione sanitaria e socio-sanitaria emanati dall'esecutivo – spiega in una nota l'assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni - il direttore generale Paolo Bordon si è impegnato a realizzare entro i primi diciotto mesi dell'incarico, ovvero entro novembre 2017, non solo gli obiettivi annuali specifici, ma anche il contenimento dei tempi massimi di attesa, in particolare di alcuni interventi chirurgici e di talune prestazioni programmate non prioritarie”.


“Ci aspettano sfide importanti - sono le conclusioni dell'assessore Zeni - alle quali vogliamo rispondere con azioni di promozione e prevenzione della salute efficaci e sinergiche, potenziando l'integrazione fra ospedali e territorio e con un sistema che prenda in carico i bisogni di salute della popolazione in modo totale”.

Ecco gli obiettivi del Dg sintetizzati nella nota provinciale

Obiettivi specifici
Sono 16 gli obiettivi specifici individuati, suddivisi in tre aree di intervento.


1. Assistenza ospedaliera, territoriale e socio-sanitaria
•    Miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'attività ospedaliera e dell'attività specialistica ambulatoriale: l'Apss dovrà migliorare il tasso di ospedalizzazione della popolazione trentina residente e l'appropriatezza diagnostica.
•    Piano provinciale sangue: l'Apss dovrà assicurare un'organizzazione idonea a garantire la continuità delle unità di raccolta dislocate sul territorio, anche attraverso la valorizzazione delle Associazioni dei donatori.
•    Gestione integrata del paziente fragile e del paziente in condizioni di cronicità: creare un'anagrafe dei soggetti fragili e rendere disponibili, mediante strumenti informatici, i dati e le informazioni.
•    Età evolutiva: l'Apss dovrà implementare l'attività del Servizio multidisciplinare adolescenze complesse, istituendo una équipe composta da varie professionalità sanitarie che dovrà operare in modo integrato in raccordo con le unità operative interessate e con un funzionario provinciale.
•    Promozione della salute e assistenza socio-sanitaria dei richiedenti asilo: l'Apss dovrà sviluppare un protocollo in tema di accoglienza, assistenza e promozione della salute dei richiedenti asilo.
•    Integrazione ospedale-territorio: orientare e rafforzare l'integrazione fra ospedale e territorio tramite lo sviluppo di una rete di servizi diffusi, nonché riconfigurare l'offerta degli ospedali di rete per garantire prestazioni di ricovero e ambulatoriali integrate con le attività territoriali e domiciliari.
•    Demenze: l'Apss dovrà costituire un gruppo di lavoro per la revisione del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziali delle demenze.
•    Assistenza domiciliare: l'Apss dovrà aumentare nel corso del 2017 i livelli di assistenza domiciliare complessivamente erogati.

2. Promozione della salute e sanità collettiva
•    Sicurezza alimentare: la sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera è uno degli obiettivi della politica europea, in tal senso l'Apss dovrà riorganizzare il sistema di gestione delle attività di controllo ufficiale degli alimenti e costruire uno specifico percorso di formazione; inoltre dovrà attuare le misure sanitarie di controllo per mantenere la qualifica di territorio "ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina, leucosi bovina enzootica".
•    Coperture vaccinali: l'Apss dovrà garantire il monitoraggio semestrale dell'andamento delle coperture vaccinali. Inoltre dovrà assicurare l'offerta delle vaccinazioni contenute nel calendario e verificarne la sostenibilità.
•    Percorso nascita e programma ospedali & comunità Amici dei Bambini: nel corso del 2017 l'Apss dovrà garantire l'avvio del Percorso nascita anche nei territori dove non è ancora stato attivato, inoltre dovrà portare avanti le azioni previste a sostegno del programma "ospedali & comunità Amici dei Bambini" fra cui la promozione dell'allattamento al seno.
•    Promozione sani stili di vita: in base a quanto previsto dal Piano per la salute, l'Apss dovrà offrire ai propri dipendenti un progetto sulla promozione di stili di vita sani attraverso le nuove tecnologie sul luogo di lavoro, inoltre dovrà predisporre un protocollo operativo per l'introduzione, a gruppi selezionati di pazienti ricoverati, del counselling specifico su alimentazione, attività fisica, fumo di sigaretta e consumo di alcol.

3. Strategie e strumenti di sistema per il miglioramento continuo
•    Sanità digitale: avviare un progetto pilota per il monitoraggio di pazienti diabetici, implementare la promozione del servizio TreC - cartella clinica del cittadino, messa a regime della prescrizione dematerializzata per le prestazioni specialistiche.
•    Programma nazionale esiti: l'Apss dovrà promuovere azioni di verifica e miglioramento delle qualità delle codifiche e utilizzo degli indicatori del Programma nazionale esiti per il miglioramento continuo.
•    Mobilità sanitaria interregionale: l'Apss, al fine di garantire il governo della mobilità sanitaria interregionale di confine, deve elaborare delle proposte di accordi di confine con la Provincia autonoma di Bolzano e con le Regioni Veneto e Lombardia.
•    Programmi, sistemi, reti e percorsi: l'Apss dovrà avviare azioni innovative in ambito di pianificazione, banche dati e sistemi informativi, programmi di condivisione della conoscenza e supporto alla ricerca scientifica.

Tempi di attesa
L'obiettivo riguarda il rispetto dei giorni massimi di attesa per gli interventi e le prestazioni non prioritarie, nel dettaglio:
•    intervento chirurgico carcinoma prostata: attesa massima 50 giorni;
•    intervento ipertrofia prostata: attesa massima 65 giorni;
•    visita urologica: attesa massima 70 giorni;
•    colonscopia: attesa massima 80 giorni;
•    campo visivo: attesa massima 60 giorni;
•    visita oculistica: attesa massima 80 giorni;
•    visita ematologica: attesa massima 70 giorni;
•    visita idoneità donatori sangue: attesa massima 30 giorni.

13 febbraio 2017
© Riproduzione riservata


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