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Ddl Lorenzin. Collegi delle ostetriche del Trentino Alto Adige sollecitano approvazione: “Basta attendere!”

L’approvazione della legge, ad avviso dei Collegi delle Ostetriche del Trentino Alto Adige, “non è più rinviabile” e “darebbe alle professioni sanitarie, il giusto riconoscimento professionale che meritano con la trasformazione dei Collegi in Ordini”. A questo si aggiunge anche il contrasto “all’esecrabile fenomeno dell’esercizio abusivo della professione che mette a serio rischio la salute di quanti ne cadono vittime”.

20 DIC - “È finito ormai il tempo degli indugi”. I Collegi Provinciali di Bolzano e di Trento chiedono che il DDL Lorenzin “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute” sia approvato in maniera bipartisan.

“Si tratta, infatti – affermano le ostetriche trentine in una nota -, di una legge la cui attesa dura ormai da troppi anni, che produce alcuni importanti cambiamenti e introduce innovazioni sostanziali nel Sistema Salute del Paese, ad esempio l’adeguamento dell’Italia alla normativa europea in materia di ricerca e medicina di genere, una appropriata lotta all’abusivismo professionale che tanti danni produce al cittadino e al sistema Paese”.

L’approvazione della legge, ad avviso dei Collegi delle Ostetriche del Trentino Alto Adige, “non è più rinviabile” e “darebbe alle professioni sanitarie, il giusto riconoscimento professionale che meritano con la trasformazione dei Collegi in Ordini, tentativo che era fallito già nel 2008”.


“Riteniamo tale normativa indispensabile – affermano le Presidenti dei Collegi Sara Zanetti (Bolzano) e Caterina Masè (Trento) - al cui raggiungimento hanno lavorato da tempo e duramente sia la nostra Federazione Nazionale, sia le Associazioni delle professioni sanitarie, ma soprattutto le Commissioni parlamentari che li hanno uditi. Un impegno costante che, come affermato in altre occasioni – è stato fatto affinché la normativa italiana in ambito sanitario fosse adeguata a quella europea, riconoscendo e tutelando le professionalità sanitarie che operano nel nostro Paese e contestualmente garantisse il diritto alla salute dei pazienti. A questo si aggiunge anche l’importante capitolo del contrasto all’esecrabile fenomeno dell’esercizio abusivo della professione che mette a serio rischio la salute di quanti ne cadono vittime. L’auspicio è che il DDL 3868 venga calendarizzato in tempi brevi”.

20 dicembre 2017
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